Accertamento prima di 60 giorni Legittimo

Pubblicato il 09 febbraio 2017

E’ legittimo l’accertamento Irap emesso dall'Agenzia delle entrate pochi giorni dopo – ovvero, prima che fossero trascorsi 60 giorni di cui all'art. 12 Legge n. 212/2000 -  la ricezione del questionario con cui aveva chiesto ai contribuenti tutta la loro documentazione contabile.

E' quanto enunciato dalla Corte di Cassazione, sesta sezione civile, rigettando il ricorso di alcuni legali associati, i quali lamentavano come l’Ufficio finanziario avesse chiesto loro, con questionario, non informazioni specifiche ma tutta la documentazione contabile in loro possesso, per poi notificare l’avviso di accertamento entro pochi giorni.

Garanzie In caso di accessi, ispezioni e verifiche fiscali

Respingendo la censura, i giudici supremi hanno chiarito come, in tema di tributi non armonizzati (quale l’Irap, oggetto del presente giudizio), le garanzie fissate dall'art. 12 comma 7 Legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente), trovano applicazione esclusivamente in relazione ad accertamenti conseguenti ad accessi, ispezioni e verifiche fiscali.

In tal senso difatti – conclude la sesta sezione, con ordinanza n. 3404 dell’8 febbraio 2017 - milita univocamente, non solo il dato testuale della rubrica (“Diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali”), ma soprattutto il primo comma del suindicato art. 12, che esplicitamente si riferisce ad “accessi, ispezioni e verifiche fiscali nei locali destinati all'esercizio di attività commerciali, industriali, agricole, artistiche e professionali”. 

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