Adesione dell’Italia al brevetto Ue

Pubblicato il 01 ottobre 2015

La Commissione Ue ha reso nota, ufficialmente, l’adesione dell’Italia al brevetto dell'Unione europea. Il nostro Paese diviene, quindi, il 26esimo che partecipa alla cooperazione rafforzata in materia di brevetto unitario, il sistema di rilascio e protezione unico per i brevetti a livello europeo.

Alla procedura di cooperazione rafforzata, inizialmente, non avevano aderito l’Italia e la Spagna in quanto non condividendo la scelta di prevedere il testo definitivo della nuova legislazione nelle sole tre lingue del francese, dell’inglese e del tedesco.

Per la Commissione Ue, l’ingresso dell’Italia nella cooperazione rafforzata costituisce una “grande svolta” in considerazione del fatto che il nostro Paese è il quarto più grande mercato in Europa in termini di convalida di brevetti.

Il brevetto unico Ue permetterà l’utilizzazione di una sola procedura per la registrazione dei brevetti, automaticamente validi in tutti e 26 i paesi aderenti, consentendo dei costi ridotti e maggiormente competitivi per la protezione della proprietà intellettuale.

Il sistema del brevetto unico europeo prevede anche la ratifica della Corte europea dei brevetti per la quale si terrà, il 1° ottobre, a Lussemburgo, la cerimonia della firma. Finora sono otto gli Stati membri che hanno ratificato questo tribunale unico dei brevetti e la Commissione ha invitato gli altri Paesi, compresa l’Italia, a procedere con questo incombente al fine di consentire che il pacchetto sul brevetto Ue entri in vigore entro la fine del 2016.

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