Promuovere la competitività e la continuità aziendale delle micro, piccole e medie imprese italiane, sostenendo l’ingresso di competenze manageriali qualificate nei momenti di trasformazione, innovazione o rilancio strategico: è questa la finalità della proposta di legge n. 2474, intitolata «Agevolazioni fiscali per l’assunzione di dirigenti temporanei e a progetto presso le piccole e medie imprese».
La proposta n. 2474 è stata avviata il 4 novembre 2025 in Commissione Finanze della Camera dei deputati, e introduce un credito d’imposta destinato a incentivare le imprese a ricorrere a figure di temporary manager. Questi professionisti, incaricati di guidare fasi di riorganizzazione o sviluppo, rappresentano uno strumento flessibile per migliorare la gestione e rafforzare la capacità competitiva delle PMI.
La proposta trae origine da un’elaborazione dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, che ha individuato nella misura fiscale un mezzo concreto per facilitare l’accesso delle imprese a competenze direzionali avanzate, spesso precluse per ragioni economiche o organizzative.
La proposta di legge 2474 definisce Dirigente temporaneo e a progetto:
Inoltre, viene ricordato che l’EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization) è un indice economico-finanziario che misura la redditività operativa dell’impresa, calcolato come utile prima degli interessi, delle imposte e degli ammortamenti.
Il dirigente temporaneo e a progetto deve possedere requisiti professionali specifici e comprovata esperienza nella gestione e nell’organizzazione aziendale.
Nello specifico, deve essere:
Incompatibilità e condizioni di accesso
Sarà poi il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentiti gli ordini professionali e le associazioni di categoria rappresentative delle PMI, che dovrà adottare un decreto attuativo per definire modalità e criteri di applicazione delle disposizioni citate.
Per beneficiare delle agevolazioni fiscali previste, le piccole e medie imprese devono dimostrare il conseguimento di specifici risultati economici misurabili, derivanti dall’attività del dirigente temporaneo e a progetto.
In particolare, il miglioramento deve riflettersi in un incremento progressivo dell’EBITDA rispetto al valore registrato nell’esercizio precedente al conferimento dell’incarico:
Il mancato raggiungimento di tali obiettivi comporta la perdita del diritto alle agevolazioni fiscali per l’esercizio di riferimento.
Per ciascun esercizio in cui si richiede il beneficio fiscale, l’impresa è tenuta a presentare, unitamente alla dichiarazione dei redditi, una relazione asseverata redatta da un professionista iscritto all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, attestante il raggiungimento degli incrementi di cui al presente articolo.
Alle piccole e medie imprese che conferiscono l’incarico di Dirigente temporaneo e a progetto è riconosciuto un credito d’imposta utilizzabile in compensazione.
Il beneficio fiscale può essere fruito per un periodo massimo di tre esercizi consecutivi, entro i limiti e alle condizioni stabilite nei commi seguenti.
Il credito d’imposta è riconosciuto nella seguente misura:
Il diritto al credito d’imposta è subordinato al raggiungimento degli incrementi minimi dell’EBITDA, da verificarsi per ciascun esercizio successivo al conferimento dell’incarico.
Tuttavia:
Durata minima dell’incarico
Per accedere al credito d’imposta, l’incarico del Dirigente temporaneo e a progetto deve avere una durata non inferiore alla metà dell’esercizio sociale più un giorno. Il primo esercizio utile ai fini del riconoscimento del beneficio è quello in cui ricorre tale condizione temporale.
Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".