AIDC. Interrogazione parlamentare per disapplicazione degli Isa 2019

Pubblicato il 01 agosto 2019

L’AIDC informa di aver presentato richiesta al Ministro dell’Economia e delle Finanze di disapplicare gli Isa per l’anno d’imposta 2018 ovvero renderne facoltativa l’applicazione.

Attraverso l’interrogazione parlamentare a risposta scritta n. 4-03437, pubblicata nel bollettino degli Atti Parlamentari di controllo e di indirizzo della seduta dello scorso 29 luglio 2019, si evidenziano le anomalie ancora esistenti e i continui aggiornamenti di versione del software, in sfregio allo Statuto dei Diritti del Contribuente.

La notizia è veicolata dal comunicato stampa del 31 luglio 2019.

Nella nota si legge che l’interrogazione parlamentare scaturisce da "un’attenta e precisa ricostruzione della genesi normativa, operativa e applicativa dello strumento che (forse) ha segnato il passo degli studi di settore e dei parametri a decorrere dal 2018. Gli elementi costitutivi della traccia seguita dall’interrogazione, al fine di sollecitare il Ministro Tria, sono rappresentati dalle procedure sesquipedali per ottenere i dati precalcolati, dalle anomalie ancora esistenti, dai continui aggiornamenti di versione del software, rispetto peraltro alla tardività del primo rilascio dello stesso. Aspetti già evidenziati, da un lato, dall’istanza inoltrata da AIDC e UNGDCEC il 24 maggio 2019, indirizzata al Governo e all’Associazione Nazionale Garanti del Contribuente, mirata a chiedere la disapplicazione degli Isa per il periodo d’imposta 2018, e, dall’altro lato, dal comunicato stampa del CNDCEC del 17 luglio scorso con il quale è stata formalmente ventilata la necessità di rendere facoltativi gli Isa per il primo anno di applicazione. Al centro, tanto dell’istanza delle due Associazioni sindacali di categoria quanto del comunicato stampa del CNDCEC, troviamo la esplicita richiesta del rispetto dello Statuto dei Diritti del Contribuente (L. 212/2000), che, una volta di più, appare gravemente sfregiato, specie con riguardo al rispetto dell’art. 6, comma 3”.

AIDC: Isa inutili e, come tali, illegittimi

Nel comunicato si ricordano le affermazioni attribuibili al Viceministro dell’Economia, On. Massimo Garavaglia, secondo cui gli Isa apparterrebbero ad un mondo che non c’è più, atteso l’avvento della fatturazione elettronica.

La frase, da cui prende spunto l’Associazione per riaffermare l’abolizione degli Isa, di certo crea smarrimento e incredulità rispetto agli sforzi richiesti ai contribuenti e ai professionisti che li assistono, facendo apparire gli Isa ancor più inutili e, come tali, illegittimi.

La sollecitazione, al pari di altre, faccia riflettere il Governo, chiosa l’AIDC, e “sortisca l’effetto sperato, anche al lordo delle supreme ragioni economiche di Stato che non possono però essere consumate in spregio ai sacrosanti diritti dei contribuenti".

Intanto arriva l’annuncio di una nuova versione (la versione 1.0.5) del software di compilazione “Il tuo Isa”.

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