“Altroconsumo” contro l’avvertimento per la pubblicità di tariffe vantaggiose

Pubblicato il 16 marzo 2012 La proposta commerciale che offra servizi professionali a costi molto bassi “lede il decoro della professione a prescindere dalla corrispondenza o meno alle indicazioni tariffarie, dovendosi considerare l'adeguatezza del compenso al valore e all'importanza della singola attività posta in essere”. Sulla base di questo assunto il Consiglio nazionale forense, con decisione de 2 marzo 2012, ha sanzionato con l’avvertimento un gruppo di avvocati che avevano pubblicizzato, su un quotidiano locale, una tariffa vantaggiosa con riferimento all’assistenza in cause di separazione consensuale e divorzio.

Della vicenda si è interessata l’associazione “Altroconsumo” la quale ha inviato una lettera al capo del Governo, Mario Monti, al sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, Antonio Catricalà, e all'Antitrust per segnalare la violazione delle norme sulla concorrenza che con tale pronuncia sarebbe stata operata dal Cnf non osservando la Legge 248/2006 di abrogazione del divieto di pubblicizzare l'attività professionale.
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