Apprendisti, cantieri aperti in Regione

Pubblicato il 29 maggio 2006

Dalla lettura del documento di “Europa Lavoro”, contenente il monitoraggio al 31 dicembre 2005 del contratto di apprendistato professionalizzante, emerge come questo sia considerato sempre più uno strumento di “qualificazione” del lavoratore a differenza del contratto precedente (legge 196/97) che, invece, aveva come finalità l’attribuzione di una “qualifica”. Il contratto, infatti, si rivolge prevalentemente a ragazzi che già  possiedono un titolo di studio. Il documento evidenzia, inoltre, che il contratto professionalizzante viene proposto in via legislativa o sperimentale con modalità diversificate da Regione a Regione. Finora sono sette le Regioni che hanno approvato una regolamentazione stabile (legge regionale) per disciplinare il suddetto tipo di contratto, e la prima tra queste è stata Altre – tra cui - hanno regolato l’apprendistato professionalizzante in via ancora sperimentale, inviando la richiesta con la specifica del piano formativo individuale proposto e l’eventuale autocertificazione della disponibilità ad uno specifico sportello, aperto presso stessa. 

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Ccnl Radiotelevisioni Aeranti Corallo. Rinnovo

04/03/2026

ISAC 2026: indici di affidabilità contributiva per commercio e alberghi

04/03/2026

Cassazione: il preposto risponde dei rischi anche per altre imprese

04/03/2026

Cooperazione internazionale: obblighi contributivi per i lavoratori in aspettativa

04/03/2026

Durf: i versamenti da avvisi bonari rilevano nel calcolo del 10% dei ricavi

04/03/2026

Conto Termico 3.0 sospeso: fermo il portale dopo il boom di richieste di incentivo

04/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy