Approvato il Testo Unico IVA 2025: tutte le novità in vigore dal 1° gennaio 2026

Pubblicato il 15 luglio 2025

Nel corso della riunione del Consiglio dei ministri del 14 luglio 2025, sono stati approvati in esame preliminare due importanti decreti legislativi nell’ambito della Riforma fiscale:

Le disposizioni contenute nel nuovo TU IVA troveranno applicazione a partire dal 1° gennaio 2026, segnando un momento di svolta nel processo di razionalizzazione e semplificazione del sistema tributario italiano.

Normativa unificata: dalla legge del 1973 ad oggi

Con il nuovo Testo Unico IVA, il Governo ha intrapreso un'importante operazione di riordino e semplificazione normativa. L’obiettivo è evidente: rendere più chiara e sistematica una disciplina frammentata da oltre cinquant’anni di interventi legislativi, regolamentari e prassi amministrativa.

L’approvazione del nuovo Testo Unico IVA si colloca nell’ambito della Legge delega di riforma fiscale (art. 21, comma 1, L. 111/2023), che affida al Governo il compito di riordinare le disposizioni tributarie vigenti mediante la redazione di testi unici.

Il nuovo provvedimento, di natura compilativa, accorpa in un unico atto giuridico:

Questa operazione di razionalizzazione consente finalmente di leggere e applicare in modo unitario la disciplina IVA, evitando la consultazione di decine di testi normativi sparsi e spesso incoerenti. Si tratta di un risultato rilevante sia per i contribuenti che per gli operatori professionali (commercialisti, aziende, enti pubblici), che beneficeranno di maggiore certezza e leggibilità del diritto.

NOTA BENE: L’approvazione in esame preliminare rappresenta solo il primo passo. Il provvedimento sarà ora trasmesso alle Commissioni parlamentari competenti per l’acquisizione dei relativi pareri, come previsto dalla legge delega fiscale.

Accorpamento della normativa UE

Uno degli aspetti più rilevanti dell’intervento è l’integrazione sistematica della normativa generale con quella sugli scambi intraunionali, finora disciplinata in un sotto-sistema separato introdotto nel 1993. Il nuovo Testo Unico segue così l’impostazione adottata dall’Unione Europea nel 2006 con la rifusione della Sesta direttiva (Direttiva 2006/112/CE), accorpando in un unico testo tutte le disposizioni vigenti in materia di IVA.

Questa scelta di riordino e armonizzazione emerge chiaramente sin dall’articolo 1 del Testo Unico, che include espressamente le operazioni intraunionali nell’ambito oggettivo dell’imposta, replicando l’approccio già consolidato a livello unionale.

Composizione del nuovo Testo Unico IVA

Il Testo Unico IVA è articolato in 171 articoli suddivisi in XVIII Titoli, costruiti in modo da guidare l’interprete nella lettura sequenziale e coerente della disciplina, dalle definizioni generali alle disposizioni transitorie.

Il provvedimento è corredato da quattro tabelle, di cui la più rilevante è la Tabella A, strutturata in quattro parti:

La Tabella A è stata depurata dalle previsioni obsolete e aggiornata con l’inclusione di disposizioni “esterne”, come ad esempio l’aliquota del 10% per i servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria su fabbricati abitativi (ex art. 7, L. 488/1999).

Novità e riorganizzazione per settori: cosa cambia con il nuovo Testo Unico IVA

Il nuovo Testo Unico IVA non si limita a riordinare le disposizioni vigenti, ma ristruttura completamente l’impianto sistematico dell’imposta, introducendo numerose novità normative e aggiornamenti legislativi, organizzati secondo un criterio tematico che riflette le principali fasi di applicazione dell’IVA. Le disposizioni sono suddivise in titoli funzionali, che trattano in modo ordinato i diversi aspetti del tributo:

Accanto alla razionalizzazione della struttura, il testo recepisce numerose novità di carattere sostanziale, alcune delle quali già formalmente introdotte nei precedenti anni ma non ancora pienamente sistematizzate.

Aliquote, territorialità e adempimenti digitali

Sono state incluse nel testo disposizioni aggiornate e di rilievo operativo, tra cui:

Il testo unifica e coordina inoltre tutte le norme relative alla digitalizzazione degli adempimenti IVA, integrando:

NOTA BENE: Il testo dovrà, inoltre, essere allineato agli effetti della sentenza n. 93/2025 della Corte costituzionale, che ha dichiarato parzialmente illegittimo l’art. 70 del DPR n. 633/72, a cui sarà destinato un intervento correttivo.

Settore Non Profit: recepite le nuove regole

Un’altra novità rilevante riguarda la disciplina delle operazioni effettuate da associazioni nei confronti dei soci, in attuazione del DL n. 146/2021, con entrata in vigore dal 1° gennaio 2026, in parallelo con il Testo Unico. In particolare:

Norme di interpretazione autentica

Una novità formale ma importante è rappresentata dall’articolo 169, che raccoglie in un’unica sede tutte le norme di interpretazione autentica ancora vigenti, senza reinserirle nei singoli articoli. Tra le più rilevanti:

Nel complesso, il nuovo Testo Unico rappresenta una profonda opera di sistematizzazione che, oltre a consolidare il passato, integra organicamente le innovazioni recenti, offrendo una normativa più leggibile, aggiornata e coerente con il quadro unionale e tecnologico attuale.

Di seguito è riportato un riepilogo delle principali novità introdotte dal Testo Unico IVA, suddivise per settori tematici

Novità principali per settori nel Testo Unico IVA

 
Settore Novità introdotte
Non Profit - Recepita la disciplina del DL 146/2021
- Le operazioni verso i soci sono ora esenti (art. 37 T.U.)
- Prevista norma di coordinamento in caso di proroga oltre il 31 dicembre 2025
Split Payment - Esclusione dal regime per le società FTSE MIB dal 1° luglio 2025 (art. 65)
Franchigia UE - Introdotto il regime transfrontaliero per soggetti minori (artt. 158 e seguenti)
Digitalizzazione - Norme armonizzate su:
  • Fattura elettronica
  • Corrispettivi telematici
  • Dichiarazione IVA precompilata
Aliquote IVA - Chiarimenti su aliquote ordinarie e ridotte (art. 35)
- Focus su birra, acque minerali, integratori idrosalini
Prestazioni sanitarie - Nuove condizioni per l’esenzione della chirurgia estetica (art. 38)
Territorialità - Regole aggiornate per:
  • Eventi in streaming (art. 19)
  • Servizi nautici e imbarcazioni (art. 21)
Interpretazione autentica - Tutte le norme raccolte all’art. 169
- Esempi: cessione aree ai Comuni, rimborsi IVA con aliquota media

In conclusione, il Testo Unico IVA, pur configurandosi come un intervento di riordino compilativo, costituisce un passaggio decisivo nel percorso di riforma del sistema tributario italiano. Esso consente di semplificare l'accesso alla normativa, di rendere più agevole la sua applicazione pratica e di preparare il terreno per future innovazioni strutturali, in linea con i principi di trasparenza, certezza del diritto e armonizzazione europea.

Come evidenziato dal viceministro Maurizio Leo, si tratta di un tassello fondamentale nella costruzione di un sistema fiscale moderno e competitivo, orientato alla compliance e capace di sostenere le sfide economiche globali.

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