Dal 15 gennaio 2026 entra ufficialmente in funzione l’Arbitro Assicurativo (AAS), il nuovo sistema di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) in ambito assicurativo.
L’AAS è stato istituito per offrire a cittadini, imprese e altri soggetti legittimati uno strumento semplice, rapido e interamente digitale per la gestione delle controversie con le compagnie di assicurazione e gli intermediari, in alternativa al ricorso all’Autorità giudiziaria.
Per approfondire in modo operativo l’accesso all’Arbitro Assicurativo, l’IVASS ha reso disponibile sul sito ufficiale dell’AAS una sezione di FAQ costantemente aggiornata, che chiarisce in modo sistematico requisiti, modalità di ricorso e funzionamento della procedura.
Sul medesimo sito istituzionale sono inoltre reperibili e consultabili tutti i documenti operativi necessari alla presentazione del ricorso, pubblicati il 13 gennaio 2026, tra cui:
L’Arbitro Assicurativo è un organismo indipendente e imparziale che decide controversie derivanti da contratti di assicurazione o dal comportamento di imprese e intermediari nella fase di vendita e gestione delle polizze. Il ricorso all’AAS non richiede l’assistenza di un avvocato, ha un costo contenuto e consente di ottenere una decisione in tempi certi.
L’AAS opera tramite un Collegio composto da cinque membri, tutti nominati dall’IVASS. Il Collegio include rappresentanti dell’Autorità di vigilanza, delle imprese o degli intermediari, nonché dei consumatori o dei clienti non consumatori, a seconda dei casi. La Segreteria tecnica, istituita presso l’IVASS, gestisce la procedura senza partecipare alle decisioni.
La presentazione del reclamo preventivo all’impresa di assicurazione o all’intermediario è un presupposto essenziale per accedere all’AAS. Il reclamo deve riguardare gli stessi fatti oggetto del successivo ricorso. In assenza di tale passaggio, il ricorso è dichiarato inammissibile.
Sono legittimati a presentare ricorso:
Non possono ricorrere i professionisti del settore per controversie legate alla propria attività.
Il ricorso può riguardare, tra l’altro, il mancato pagamento di indennizzi o risarcimenti, l’applicazione di clausole contrattuali o comportamenti ritenuti non conformi alle norme che regolano la distribuzione e la gestione delle polizze.
I fatti contestati devono essere avvenuti o conosciuti entro tre anni dalla presentazione del reclamo. Il ricorso va proposto entro dodici mesi dall’invio del reclamo.
Sono previsti limiti di valore diversi a seconda della tipologia di polizza:
Il ricorso deve essere presentato esclusivamente online tramite il Portale AAS. È necessario allegare il reclamo, la documentazione a supporto delle pretese e la ricevuta del pagamento del contributo di 20 euro, versato tramite PagoPA.
La procedura prevede uno scambio strutturato di memorie tra le parti, gestito dalla Segreteria tecnica. Il contraddittorio si conclude, di norma, entro 90 giorni, al termine dei quali il fascicolo viene trasmesso al Collegio per la decisione.
Il Collegio decide con provvedimento motivato entro 90 giorni dalla chiusura del contraddittorio, prorogabili nei casi più complessi. In alcune ipotesi, la decisione può essere assunta secondo equità. In caso di accoglimento, il contributo versato dal ricorrente viene rimborsato.
Le decisioni dell’AAS non sono vincolanti. Tuttavia, l’eventuale mancato adempimento viene reso pubblico sul sito dell’AAS e sul sito dell’impresa o dell’intermediario interessato, con rilevanti effetti reputazionali.
Il procedimento può concludersi anticipatamente per rinuncia o accordo tra le parti. In presenza di carenze nei presupposti, l’AAS dichiara il ricorso inammissibile, senza restituzione del contributo.
L’Arbitro Assicurativo, in conclusione, rappresenta un importante strumento di tutela nel settore assicurativo, offrendo una soluzione alternativa al giudizio ordinario. Un utilizzo corretto dell’AAS richiede attenzione ai presupposti, ai termini e ai limiti di valore previsti dalla normativa.
Si rammenta che sul sito dell’Arbitro Assicurativo, oltre alle Faq, è disponibile anche la guida “L’Arbitro assicurativo in parole semplici”, pubblicata nel novembre 2025, che illustra in modo chiaro l’ambito di competenza dell’AAS, i soggetti legittimati, le fasi della procedura e gli effetti delle decisioni, costituendo un valido strumento di orientamento per clienti e operatori del mercato assicurativo.
Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".