Risoluzione del CSM su avocazione

Pubblicato il 17 maggio 2018

Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha approvato, all’unanimità, una risoluzione in tema di avocazione, elaborata dalla VII commissione e dal Gruppo di lavoro sulle Procure, alla luce delle modifiche introdotte in materia, da ultimo, con la Legge n. 103/2017.

Quest’ultima normativa ha novellato la disciplina in tema di determinazione del pubblico ministero all’esito delle indagini preliminari e di ricorso, da parte del Procuratore generale presso la Corte di appello, al potere di avocazione.

L’avocazione, si rammenta, costituisce la funzione del procuratore generale presso la corte d'appello di avocare a sé, ovvero autoassumere, un procedimento gestito da un procuratore della repubblica.

Le innovazioni introdotte in tema di avocazione - si legge nella delibera di approvazione - assegnando “all’interprete il compito di enuclearne portata ed effetti, innanzitutto sul piano processuale”, suggeriscono di procedere alla verifica delle conseguenze che ne derivano sul piano ordinamentale e dell’organizzazione degli uffici giudiziari.

Avocazione per inerzia

Per il CSM, l’introduzione della nuova disciplina diventa anche occasione per approfondire l’istituto della avocazione “per inerzia, ossia per mancato esercizio dell'azione penale.

La risoluzione “Nuova disciplina dell’avocazione ex artt. 412 e 407 co. 3 bis c.p.p.: Risoluzione in attuazione dell’art. 21 della circolare sulle Procure; profili ordinamentali, assetti degli uffici requirenti e misure organizzative” è stata approvata dal CSM con delibera del 16 maggio 2018.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Forze di polizia e riscatto contributivo: dall'Inps una guida alle nuove regole

23/03/2026

INPS: CIS per la consultazione delle integrazioni salariali

23/03/2026

Riforma della disabilità: riaperte le domande fino al 31 marzo

23/03/2026

Reddito di cittadinanza, indebita percezione: sì al carcere da 2 a 6 anni

23/03/2026

Regime impatriati: ok a smart working con datore estero e bonus figli al 40%

23/03/2026

Ambasciate e consolati: nuove regole per la gestione del lavoro nel triennio 2026–2028

23/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy