Avvocati – dipendenti pubblici part time: la questione alla Consulta

Pubblicato il 07 dicembre 2010 Dopo che la Corte di giustizia Ue, con sentenza dello scorso 2 dicembre, ha ritenuto legittima la normativa nazionale italiana che nega ai dipendenti pubblici impiegati in una relazione di lavoro a tempo parziale l’esercizio della professione di avvocato disponendo la loro cancellazione dall’albo degli avvocati è ora la Corte di cassazione, a Sezioni unite, ad essersi pronunciata sulla vicenda.

Con ordinanza n. 24689 del 6 dicembre, la Corte di legittimità, sostenendo che la detta incompatibilità, introdotta con la Legge n. 339/2003, risulterebbe lesiva delle “legittime aspettative e affidamento nella certezza del diritto e nella sicurezza giuridica” delle situazioni esistenti e dei rapporti giuridici in atto. I giudici di Cassazione hanno così deciso di rinviare la decisione della questione alla Corte costituzionale sospendendo, contestualmente, l'efficacia delle decisioni con cui il Consiglio nazionale forense ha disposto la cancellazione dall'albo degli avvocati-dipendenti pubblici part-time.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Assunzioni agevolate: dal 1° aprile 2026 le vacancy passano dal SIISL

16/03/2026

Accise sull’energia elettrica: nuove modalità operative

16/03/2026

Casse di previdenza dei professionisti: stop al prelievo sui risparmi

16/03/2026

Contributo Autorità Trasporti 2026: aliquota, esenzione e scadenze

16/03/2026

Spese condominiali 2025: comunicazione amministratori entro il 16 marzo

16/03/2026

Custodia temporanea merci in dogana: criteri e tariffe MEF 2026

16/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy