Bando ISI 2017, per Pmi legno e ceramica 10 milioni di euro

Pubblicato il 25 maggio 2018

L’INAIL, con comunicato del 24 maggio 2018, ha reso noto che lo stanziamento previsto per il quarto asse di finanziamento del bando ISI 2017, destinato a sostenere i progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività, ammonta a 10 milioni di euro.

Nell’ottava edizione dell’iniziativa, i settori interessati sono quelli del legno e dei materiali ceramici.

Come precisato nell’allegato 5 del bando, per il settore legno sono finanziabili i progetti finalizzati alla riduzione del rischio da polveri di legno e alla diminuzione di quello infortunistico meccanico (rischi da taglio, cesoiamento, schiacciamento, urti o protezione di materiale dovuti agli organi di lavorazione delle macchine di lavorazione del legno), mentre per quanto riguarda il comparto della ceramica possono accedere al contributo le opere che puntano alla riduzione del rischio di esposizione a polveri e alla diminuzione di quello infortunistico meccanico e da movimentazione manuale dei carichi.

Le micro e piccole imprese dei settori del legno e della ceramica possono anche presentare i propri progetti per il terzo asse di finanziamento del bando ISI 2017, che destina complessivamente 60 milioni di euro alla bonifica da materiali contenenti amianto.

Tuttavia, ogni azienda, però, può presentare una sola domanda per una sola tipologia di progetto.

Domanda

La compilazione delle domande deve essere effettuata online, nell’area servizi online del sito INAIL, entro le ore 18 del prossimo 31 maggio.

Per inserire la domanda, le aziende devono essere in possesso delle credenziali di accesso ai servizi online, che possono essere richieste fino a due giorni lavorativi prima della chiusura della procedura.

Spese di progetto e spese tecniche

L’investimento totale previsto per ciascun intervento, che comprende le spese di progetto e quelle tecniche assimilabili, è finanziabile nella misura del 65%, purché sia compreso tra il contributo minimo erogabile di 2mila euro e quello massimo di 50mila.

Non sono ammesse al finanziamento le spese relative all’aggiornamento della valutazione dei rischi, quelle riguardanti la compilazione della domanda di finanziamento e quelle espressamente richieste dalle direttive di prodotto a carico del fabbricante.

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