Brevetti+ 2, Invitalia spiega

Pubblicato il 25 agosto 2015

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito, con l'avviso pubblico del 7 agosto 2015, che la dotazione finanziaria della misura “Brevetti+” (30,5 milioni di euro) venga utilizzata per nuova misura per la concessione di agevolazioni (contributo a fondo perduto) a favore delle PMI, finalizzate alla valorizzazione economica dei brevetti rilasciati dopo il 01/01/2013 (01/01/2012 per gli spin- off universitari/accademici).

Le domande, valutate in ordine cronologico di arrivo fino ad esaurimento dei fondi, possono essere presentate esclusivamente online sul sito Invitalia dal 6 ottobre 2015, utilizzando la modulistica disponibile, sempre sul sito, da settembre 2015.

Si tratta di un contributo a fondo perduto, nel rispetto del de minimis, fino a un massimo di 140.000 euro, ma che non può superare l’80% dei costi ammissibili (ad eccezione degli spin-off accademici).

Il bando “Brevetti+ 2” interessa sia la ricerca pubblica che privata.

Possono accedervi le imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:

- sono titolari o licenziatari di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013;

- hanno depositato una domanda di brevetto successivamente al 1° gennaio 2013;

- sono in possesso di una opzione d’uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013;

- sono spin-off accademici costituiti da meno di 12 mesi e titolari di un brevetto concesso successivamente al 1° gennaio 2012.

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