Buoni pasto, accesso ampio

Pubblicato il 17 febbraio 2006

Il ministero delle Attività produttive, con provvedimento della Direzione generale servizi interni del 2 febbraio riconosciuto il diritto ad una mamma lavoratrice di ricevere i buoni-pasto anche per le ore di allattamento. Il principio di legge a cui si è fatto riferimento, nell’esaminare l’istanza presentata da una dipendente nel 1999, è quello del secondo comma dell’articolo 10 della legge 1204/71, che prevede infatti di riconoscere i periodi di riposo come ore lavorative agli effetti della durata e della retribuzione del lavoro. Pertanto, la posizione rivestita dalle lavoratrici madri è identica a quella di tutti gli altri dipendenti, che maturano il diritto a ricevere un buono pasto per ogni singola giornata lavorativa in cui effettuano un orario di lavoro ordinario effettivo superiore alle sei ore, con relativa pausa prevista dall’articolo 19, comma 4, del Ccnl (commi 1-2, articolo 4, dell’accordo del 30 aprile 1996).

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Autoliquidazione INAIL 2025/2026: guida al calcolo

22/01/2026

NASpI: ultimi giorni per la comunicazione di reddito presunto

22/01/2026

Rottamazione-quinquies per cartelle fino al 2023

22/01/2026

INAIL: guida all’autoliquidazione tra regolazione 2025 e rata 2026

22/01/2026

Autoliquidazione INAIL 2025/2026: premi ridotti con riserva di conguaglio

22/01/2026

Recupero ICI 2006-2011: obblighi per gli enti non commerciali

22/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy