Business to business, l’Iva cambia Stato

Pubblicato il 14 aprile 2008

Anche se le nuove regole del pacchetto Iva Ue (direttiva 2008/8/Ce), approvato il 12 febbraio 2008 dal Consiglio Ecofin, saranno in vigore dal 1° gennaio 2010 le imprese devono cominciare a fare le dovute valutazioni per l’impatto diretto sull’impostazione di alcune procedure operative che gestiscono la fatturazione delle prestazioni di servizio. La novità principale è che la rilevanza territoriale delle prestazioni di servizi rese a soggetti passivi residenti in uno Stato membro diverso da quello del prestatore è assunta dal luogo del committente, contrariamente a quanto è in vigore ad oggi che prevede il presupposto della residenza del prestatore. Tuttavia, nella pratica il capovolgimento delle regole nella normativa dei rapporti “B2B” - business to business – non deve spaventare, in quanto la nuova disciplina non fa che istituzionalizzare la ricorrente deroga al principio vigente.

Altra novità portata con la direttiva citata e in vigore dal 1° gennaio 2010 è rappresentata dalle semplificazioni delle procedure di rimborso Iva ai non residenti tramite l’uso esclusivo di sistemi informatici e la dematerializzazione dei supporti.

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