Cambia l’accertamento dell’esistenza in vita per il pagamento delle pensioni all’estero

Pubblicato il 01 settembre 2017

Le modalità di accertamento in vita per il pagamento delle pensioni all’estero per il 2017 sono state modificate.

L’accertamento – fa sapere l’INPS - sarà attuato in due fasi, cronologicamente distinte, in rapporto ai Paesi di residenza dei beneficiari.

La 1° fase si svolgerà da settembre 2017 a febbraio 2018 e riguarda le pensioni erogate a pensionati residenti in Africa, Australia (Oceania) ed Europa, ad esclusione dei Paesi Scandinavi, dei Paesi dell’Est Europa e degli Stati limitrofi.

Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati a settembre 2017 ed il pagamento della rata di febbraio 2018 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza per coloro i quali non faranno pervenire l’attestazione entro i primi giorni di gennaio 2018.

In caso di mancata riscossione personale, il pagamento delle pensioni sarà sospeso a partire dalla rata di marzo 2018.

La 2° fase si svolgerà da febbraio a luglio 2018 e riguarda i pensionati residenti in Sud America, Centro America, Nord America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, i Paesi dell’Est Europa e Paesi limitrofi.

Le comunicazioni saranno inviate ai pensionati a febbraio 2018 e il pagamento della rata di luglio 2018 avverrà in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza per coloro i quali non faranno pervenire l’attestazione entro i primi giorni di giugno 2018.

Anche in questo caso, la mancata riscossione personale comporterà la sospensione del pagamento delle pensioni ma a partire dalla rata di agosto 2018.

Attestazione di esistenza in vita

Per quanto concerne la verifica dell’esistenza in vita, l’INPS, con messaggio n. 3378 del 30 agosto 2017, ha, inoltre, reso noto che Citibank ha avviato il processo di spedizione della lettera esplicativa e del modulo standard di attestazione ai pensionati compresi nella prima fase della verifica generalizzata anno 2017.

Relativamente ai soggetti inseriti nella prima fase, nella lettera verrà indicato che la restituzione del modulo di attestazione dell’esistenza in vita dovrà avvenire entro il 5 gennaio 2018: in caso di mancata produzione della prova di esistenza in vita entro tale termine, il pagamento della rata di febbraio 2018 sarà localizzato presso gli sportelli Western Union per la riscossione personale.

Dal canto loro i pensionati dovranno far pervenire il modulo in questione, corredato della documentazione di supporto e controfirmato da un “testimone accettabile” (un rappresentante di un’Ambasciata o Consolato Italiano o un’Autorità locale abilitata ad avallare la sottoscrizione dell’attestazione di esistenza in vita).

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