Carcere preventivo solo per "affiliati"

Pubblicato il 18 luglio 2013 La Corte di legittimità, con la sentenza n. 30704 del 17 luglio 2013, ha ricordato che, la custodia in carcere non può essere irrimediabilmente imposta sulla sola base della pertinenza del fatto a un contesto “mafioso”, ed a carico, quindi, di chi non sia stabilmente affiliato all'associazione mafiosa.

Ed infatti, la posizione dell'autore dei delitti commessi avvalendosi del cosiddetto "metodo mafioso" o al fine di agevolare le attività delle associazioni di tipo mafioso, delle quali egli non faccia parte, “si rivela non equiparabile a quella dell'associato o del concorrente nella fattispecie associativa”.
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