Cassazione: ai fini dello spaccio non va valutata solo la quantità

Pubblicato il 02 dicembre 2009
Il giudice, per affermare la responsabilità penale dell'imputato per l’illecita detenzione di sostanze stupefacenti, deve valutare non solo il superamento dei limiti quantitativi indicati dalla norma, ma anche le modalità di presentazione della droga, il peso lordo complessivo, l'eventuale confezionamento in dosi oltreché “le altre circostanze dell’azione che possano essere ritenute significative della destinazione a uso non esclusivamente personale”.

E' il principio pronunciato dalla IV sezione penale della Cassazione nel testo della sentenza n. 45916 del 1 dicembre 2009, con la quale è stata annullata, con rinvio, la condanna pronunciata dai giudici di merito nei confronti di un uomo sorpreso nel possesso di 54,6 grammi di cocaina. La Suprema corte ha accolto le istanze dell'imputato il quale sosteneva che la destinazione “a uso di terzi” della sostanza sequestrata non poteva essere desunta dal solo superamento dei limiti indicati nel decreto ministeriale.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Autostrade e trafori - Verbale di incontro del 28/4/2026

05/05/2026

Ccnl Autostrade e trafori. Premio produttività

05/05/2026

Dati sanitari online: quando la pubblicazione è illecita secondo il Garante Privacy

05/05/2026

EPAR e altri Enti bilaterali: cosa deve sapere il consulente del lavoro per orientare correttamente l’impresa

05/05/2026

Sì definitivo alla trasparenza retributiva: diritto di informazione esteso

05/05/2026

Cassa Forense: figli nati 2025 e prestiti under 35, domande al via

05/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy