Cassazione: confermato sequestro sui beni del fondo patrimoniale

Pubblicato il 09 ottobre 2009
Secondo la Corte di cassazione - sentenza n. 38925 del 7 ottobre 2009 - ai fini dell'integrazione del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte “non è necessario che sussista una procedura di riscossione in atto, essendo sufficiente l'idoneità dell'atto simulato o ritenuto fraudolento – nel caso di specie la costituzione di un fondo patrimoniale - a rendere in tutto o in parte inefficace una procedura di riscossione coattiva da parte dello Stato”. E' stato dunque respinto il ricorso presentato da marito, moglie e figlio, indagati per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, contro il provvedimento di sequestro preventivo disposto dal Gip del Tribunale di Pistoia nei confronti di macchine e appartamenti da loro fatti confluire in un fondo patrimoniale subito dopo che gli stessi avevano ricevuto una visita della Guardia di finanza.
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