Cedu. L'Italia deve riconoscere le unioni omosessuali

Pubblicato il 22 luglio 2015

Con sentenza del 21 luglio 2015 (caso Oliari contro Italia), la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia a risarcire i danni morali subiti da tre coppie di omosessuali, a cui non è stato riconosciuto il loro "diritto al rispetto della vita privata e familiare".

Contestualmente, la Cedu raccomanda al nostro Paese, l'adozione di una legge efficace che riconosca le coppie gay e che garantisca loro i diritti fondamentali, in presenza di una unione stabile.

L'unione civile sarebbe senz'altro il modo più appropriato per accordare il suddetto riconoscimento, come d'altra parte – sottolinea la Corte europea – è ormai la tendenza internazionale, sebbene ancora alcuni paesi non abbiano adottato una normativa ad hoc.

La stessa Corte Costituzionale italiana, tra l'altro – rende noto la Cedu – si è più volte pronunciata nel senso di chiedere protezione e riconoscimento alle coppie omosessuali e recenti indagini hanno per di più evidenziato come la maggioranza degli italiani sia favorevole a che dette unioni vengano riconosciute.

A rivolgersi alla Corte di Strasburgo, sono state tre coppie di omosessuali (ma altri ricorsi dello stesso tipo pendono dinnanzi ai giudici europei), i quali hanno dato atto, per l'appunto, della presenza di un conflitto tra il prevalente sentire sociale e la legge italiana (tra l'altro insensibile alle pronunce della Consulta), la quale non offre, al momento, un quadro specifico di riferimento che sia in grado di accordare protezione alle loro unioni, pur dotate di stabilità.

La presente sentenza, ha suscitato numerose reazioni nel mondo politico italiano.  

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondi pensione. Portabilità contributo datoriale: più tempo per la riforma

03/04/2026

IMU e terreni agricoli: per l'esenzione confermati i vecchi criteri

03/04/2026

Debiti contributivi: scende il tasso di dilazione e differimento

03/04/2026

Smart working: dai Consulenti del Lavoro il modello di informativa sulla sicurezza

03/04/2026

Giudici di pace: ferie, TFR e contributi secondo il diritto UE

03/04/2026

Concordato preventivo biennale: chiarimenti su soci e acquisto d’azienda

03/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalitĂ  semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy