Cessione quinto della pensione: nuova modalità per CRO/TRN dal 1° agosto 2025

Pubblicato il 30 giugno 2025

Slitta al 31 luglio 2025 il termine oltre il quale le banche/società finanziarie convenzionate non potranno più inviare all'INPS le PEC per comunicare il CRO/TRN inerente al rinnovo dei piani di cessione del quinto della pensione, nonché di traslazione di cessioni del quinto da stipendio.

Lo rende noto l'INPS, con il messaggio n. 2064 del 30 giugno 2025.

Nuova funzione telematica: CRO e TRN

Nel  messaggio n. 1768 del 5 giugno 2025, l’INPS ha annunciato l’attivazione di una nuova funzione telematica per la trasmissione del Codice di Riferimento dell’Operazione (CRO) e del Transaction Reference Number (TRN). Questa funzionalità consente alle banche e società finanziarie convenzionate di caricare direttamente in procedura i dati relativi al pagamento per l’estinzione del contratto di finanziamento da estinguersi dietro cessione fino a un quinto della pensione, stipulato dal pensionato INPS.

Questa innovazione ha l’obiettivo di rendere più efficiente, sicura e tracciabile la procedura di notifica degli estremi dell’operazione, eliminando l’invio manuale tramite PEC alle sedi territoriali dell’Istituto.

Periodo transitorio prorogato

Nel messaggio n. 1768/2025 si era previsto un periodo transitorio, durante il quale gli operatori finanziari potevano continuare a utilizzare la prassi precedente, ossia l’invio via PEC alle Strutture INPS competenti. Questo periodo era stato fissato fino al 30 giugno 2025.

Tuttavia, in considerazione delle difficoltà segnalate da alcune banche/società finanziarie nell’adeguamento dei propri sistemi, il messaggio 2064/2025 ha annunciato una proroga del termine: la scadenza per l’utilizzo della modalità PEC è posticipata al 31 luglio 2025.

Dopo tale data, le PEC contenenti i dati CRO/TRN non saranno più accettate dalle Strutture territoriali. Pertanto, sarà obbligatorio l’uso esclusivo della procedura telematica.

Obblighi per i soggetti adeguati

Le banche/società finanziarie già in regola con l’adeguamento telematico non devono inviare alcuna comunicazione via PEC, evitando così duplicazioni inutili e inefficienze. Tale misura non solo garantisce coerenza nell’applicazione delle nuove regole, ma previene anche la gestione non centralizzata dei flussi informativi all’interno dell’Istituto.

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