CNDCEC: nuova guida sui fattori ESG nella valutazione d’azienda

Pubblicato il 03 aprile 2026

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), con l’informativa n. 61 del 2 aprile 2026, ha annunciato la pubblicazione del documento I fattori ESG nella valutazione d’azienda: elementi strategici, gestionali e informativi, proseguendo il percorso avviato nel 2024 volto a integrare i criteri di sostenibilità nei processi valutativi.

Il nuovo contributo si pone in continuità con il precedente elaborato dedicato alla costruzione della base informativa, con l’obiettivo di rafforzare il quadro metodologico a disposizione dei professionisti. Particolare attenzione è riservata alle piccole e medie imprese che, pur non essendo sempre soggette a obblighi di rendicontazione ESG, risultano sempre più orientate ad adottare pratiche sostenibili. In tale contesto, il documento offre strumenti operativi ed esempi applicativi utili a supportare un’analisi più completa e consapevole.

Il ruolo dei fattori ESG nella valutazione d’azienda

I fattori ESG (Environmental, Social, Governance) rappresentano variabili non finanziarie che incidono in modo significativo sulla capacità dell’impresa di generare valore nel tempo. La loro considerazione nei processi valutativi consente di ampliare la prospettiva dell’analisi fondamentale, includendo elementi legati alla sostenibilità ambientale, alla gestione delle relazioni con gli stakeholder e alla qualità della governance.

L’integrazione di tali fattori permette di cogliere non solo i risultati economico-finanziari attuali, ma anche i rischi e le opportunità che possono influenzare le performance future. In questo senso, i fattori ESG contribuiscono a una valutazione più aderente alla realtà operativa e alle dinamiche evolutive dei mercati, incidendo sulla solidità del vantaggio competitivo e sulla sua sostenibilità nel medio-lungo periodo.

Il quadro metodologico dei PIV e il ruolo dell’analisi fondamentale

Il documento del CNDCEC si inserisce nel solco dei Principi Italiani di Valutazione (PIV), che costituiscono il riferimento tecnico per l’attività estimativa. In particolare, il principio PIV II.4.3 individua i contenuti essenziali della relazione di valutazione, includendo tra questi l’analisi fondamentale, che deve essere sviluppata dopo la definizione e la valutazione della base informativa.

In tale ambito, assume rilievo anche il principio PIV III.1.2, che struttura l’analisi fondamentale in un percorso articolato. Essa prende avvio con l’esame del contesto competitivo e dei mercati di riferimento, finalizzato a individuare le prospettive generali e i fattori critici di successo. Prosegue poi con l’analisi strategica dell’impresa, volta a identificare le determinanti del vantaggio competitivo e la sua capacità di mantenersi nel tempo.

A queste fasi si affianca lo studio della documentazione contabile, anche di natura gestionale, utile a comprendere l’evoluzione dei driver di valore. L’analisi si completa con la valutazione delle previsioni economico-finanziarie e con l’esame dello scenario macroeconomico e del mercato dei capitali, includendo, ove disponibili, indicatori quali tassi di interesse, performance di imprese comparabili e giudizi degli analisti.

L’integrazione dei fattori ESG all’interno di questo schema metodologico consente di rendere l’analisi fondamentale più completa e coerente con le attuali esigenze informative.

L’adozione dei fattori ESG nelle imprese

Dal punto di vista operativo, l’inserimento dei fattori ESG nei processi aziendali richiede un progressivo adeguamento dei sistemi informativi e dei modelli di gestione. Le imprese sono chiamate a raccogliere, organizzare e analizzare dati di sostenibilità, integrandoli con le informazioni economico-finanziarie tradizionali.

Per le PMI, questo percorso può risultare più complesso a causa della limitata disponibilità di dati strutturati. Proprio per questo, il documento del CNDCEC propone soluzioni operative che favoriscono un’integrazione graduale e coerente delle informazioni ESG, contribuendo a costruire una base informativa più solida e utile ai fini valutativi.

In definitiva, l’iniziativa del Consiglio Nazionale conferma come i fattori ESG siano destinati a diventare una componente sempre più rilevante nella valutazione d’azienda, incidendo sia sulla qualità delle analisi sia sulle scelte strategiche delle imprese.

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