Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC), con l’Informativa n. 62 del 2026, ha reso nota la pubblicazione del Quaderno “Digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e Fattori ESG – Framework di raccolta dati per il report di sostenibilità con particolare riferimento alla rendicontazione volontaria VSME”.
Il documento, diffuso il 2 aprile 2026 dalla Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti, rappresenta il terzo contributo di una serie dedicata al rapporto tra governance, finanza aziendale e sostenibilità.
Il lavoro si concentra sull’analisi del framework VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs), sviluppato da EFRAG per le PMI non quotate, con l’obiettivo di facilitare la rendicontazione volontaria delle informazioni di sostenibilità.
In particolare, il documento evidenzia come un sistema strutturato di raccolta dati ESG consenta alle imprese di rispondere in modo più efficace alle richieste informative provenienti da banche, intermediari finanziari, clienti e altri stakeholder.
Un ruolo centrale è attribuito alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, considerate strumenti essenziali per costruire sistemi informativi aziendali coerenti con i nuovi standard europei.
L’utilizzo delle tecnologie consente infatti di:
Il documento propone anche una riflessione evolutiva sul modello ESG, ipotizzando l’integrazione della dimensione digitale (ESGD), a testimonianza del crescente impatto delle tecnologie nei processi di sostenibilità.
L’adozione del framework VSME, supportata da strumenti digitali, può rappresentare un fattore competitivo per le PMI.
Una rendicontazione più strutturata e trasparente favorisce infatti:
Anche livelli base di digitalizzazione, come l’utilizzo di software gestionali e soluzioni cloud, possono risultare sufficienti per avviare percorsi efficaci di rendicontazione.
Il Quaderno valorizza il ruolo del commercialista quale figura chiave nel processo di rendicontazione ESG.
Il professionista è chiamato a supportare le imprese nell’analisi dei dati, nella valutazione di rischi e opportunità legati alla sostenibilità e nella predisposizione di report coerenti con gli standard di riferimento.
L’approfondimento si inserisce nel più ampio percorso europeo volto a rafforzare la digitalizzazione dei processi di rendicontazione della sostenibilità.
In questo contesto si inserisce anche la consultazione promossa da EFRAG sul futuro standard volontario UE, rivolta alle imprese escluse dalla CSRD.
In tale ambito, la Commissione europea è impegnata nello sviluppo di strumenti digitali che consentano alle imprese di raccogliere e condividere dati in modo standardizzato, sicuro e interoperabile.
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