Cnf perplesso sulle modifiche al processo civile contenute nella bozza del Dl Sviluppo

Pubblicato il 14 giugno 2012 Con comunicato stampa del 13 giugno 2012, il Consiglio nazionale forense espone le proprie perplessità relativamente alle norme contenute nella bozza del Decreto legge Sviluppo che introducono modifiche in materia procedurale civile.

Gli avvocati, in particolare, si dicono preoccupati relativamente alle disposizioni che introducono un filtro nella fase di appello, filtro che consentirebbe, già alla prima udienza, di rigettare sommariamente le impugnazioni in apparenza poco fondate; perplessità anche sulla norma che intende restringere l’accesso alla Cassazione, con eliminazione del ricorso per vizi di contraddittoria o insufficiente motivazione sulle questioni di fatto.

Per il Cnf, non sarebbe accettabile, in primo luogo per le imprese, “lo smantellamento del sistema dei controlli e delle garanzie in fase di impugnazione, a fronte di un processo di primo grado affidato ad un magistrato singolo”. Il rischio è di una “inevitabile moltiplicazione delle questioni procedurali” in cui “non ci sarà alcun beneficio in termini di recupero di celerità”. In realtà – si legge nel comunicato - sarebbero “altre le vie per far fronte ai certo gravosi arretrati e ai tempi biblici della giustizia”; ed infatti, “il recupero di efficienza della giurisdizione non può avvenire attraverso l’ulteriore sacrificio dei diritti dei cittadini e delle imprese ma solo attraverso una seria riorganizzazione delle risorse attualmente disperse dal sistema”.
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