CNF su Daspo: condivise le perplessità dei commercialisti

Pubblicato il 07 ottobre 2019

Il CNF ha dichiarato di condividere le perplessità e le preoccupazioni illustrate dal presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani, sull’ipotesi del Daspo a carico della categoria.

E’ quanto si legge in una nota pubblicata il 4 ottobre 2019, a firma del presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin.

La nota stampa è stata diffusa dopo le voci di una possibile introduzione, nella prossima Manovra, di questa misura, ossia della previsione di una sospensione temporanea o definitiva dell’attività del professionista abilitato, nell’ipotesi di certificazione di crediti tributari inesistenti.

Nel comunicato, il rappresentante dell’Avvocatura spiega come anche la classe forense sia ben consapevole del fatto che “le normative in materia fiscale siano tali da costituire percorsi a ostacoli per chi è chiamato a interpretarle, come i commercialisti e gli stessi avvocati” e che “le due professioni svolgano il compito con diligenza e scrupolo deontologico”.

L’auspicio di Mascherin è che i ministri di competenza “ascoltino commercialisti e avvocati per semplificare la materia fiscale nel rispetto dei diritti dei contribuenti”.

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