Si avvicina la scadenza del 20 aprile 2026 per effettuare il collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico attivi a gennaio e i registratori telematici (RT). L’adempimento, introdotto dalla Legge di bilancio 2025, riguarda gli operatori obbligati alla trasmissione dei corrispettivi e punta a rafforzare la tracciabilità delle operazioni.
Dal 5 marzo 2026 è disponibile il servizio online dell’Agenzia delle Entrate, accessibile tramite il portale “Fatture e corrispettivi”, che consente di comunicare in modo semplice l’associazione tra POS e RT. A supporto degli operatori sono state rese disponibili anche una guida operativa e specifiche FAQ.
La misura mira a garantire maggiore coerenza tra i dati dei pagamenti elettronici e i corrispettivi trasmessi, riducendo possibili disallineamenti e migliorando i controlli fiscali.
L’obbligo di collegamento tra strumenti di pagamento elettronico e sistemi di certificazione dei corrispettivi trova fondamento nei seguenti riferimenti normativi:
Articolo 1, commi 74-77, Legge n. 207 del 30 dicembre 2024 (Legge di bilancio 2025);
Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31 ottobre 2025;
Documentazione di prassi pubblicata dall’Agenzia delle Entrate a febbraio 2026, tra cui:
guida operativa,
manuale tecnico,
FAQ e indicazioni operative.
Il collegamento tra dispositivi non è di tipo fisico, ma logico (o virtuale).
Questo significa che:
L’adempimento consiste quindi nell’abbinamento tra dispositivi attraverso una specifica funzione disponibile nel portale “Fatture e Corrispettivi”.
Per effettuare il collegamento devono essere indicati i dispositivi utilizzati per:
L’associazione dei dispositivi avviene tramite il portale Fatture e Corrispettivi, utilizzando il servizio “Gestione collegamenti”.
La procedura operativa prevede i seguenti passaggi:
Per semplificare la procedura, il sistema mostra automaticamente:
Nel caso in cui i corrispettivi siano trasmessi tramite la procedura Documento commerciale online, l’associazione con lo strumento di pagamento elettronico può essere effettuata tramite lo stesso servizio.
La comunicazione dei collegamenti tra POS e registratori telematici può essere effettuata:
direttamente dall’esercente titolare dei dispositivi
oppure
da un intermediario delegato.
La delega riguarda il servizio “accreditamento e censimento dispositivi” disponibile nel portale Fatture e Corrispettivi.
La platea degli intermediari è ampia e comprende:
intermediari fiscali abilitati;
altri soggetti delegati dal contribuente esclusivamente per il censimento dei dispositivi.
Una limitazione riguarda i contribuenti che utilizzano la procedura semplificata “Documento commerciale web”. In questo caso, il collegamento deve essere effettuato direttamente dall’esercente, senza delega.
Le indicazioni operative dell’Agenzia delle Entrate chiariscono che il collegamento tra dispositivi può essere multiplo.
Sono possibili le seguenti configurazioni:
un POS collegato a più registratori telematici,
più POS collegati a un singolo registratore telematico.
Per ogni collegamento l’esercente deve indicare:
l’indirizzo dell’unità locale nella quale i dispositivi sono utilizzati.
Questa informazione consente all’Agenzia delle Entrate di associare correttamente pagamenti elettronici e corrispettivi generati nel punto vendita.
La fase di avvio dell’adempimento riguarda i POS attivi nel mese di gennaio 2026.
Gli esercenti devono comunicare il collegamento tra POS e registratori telematici entro 45 giorni dalla disponibilità della funzionalità telematica, prevista per il 5 marzo 2026.
Devono essere comunicati:
tutti i contratti di convenzionamento POS attivi al 1° gennaio 2026,
i dispositivi utilizzati nel corso del mese di gennaio 2026.
I collegamenti registrati entro il 19 aprile 2026 saranno associati alla data “gennaio 2026”.
Per i POS attivati dopo il mese di gennaio 2026, la comunicazione segue una tempistica ordinaria.
Il collegamento deve essere registrato:
Esempio
Se un POS viene attivato il 19 marzo 2026:
la registrazione del collegamento deve avvenire tra il 6 maggio 2026 e il 31 maggio 2026.
Il sistema registrerà marzo 2026 come data di riferimento del collegamento.
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