Compravendita. Impossibilità sopravvenuta, caparra da restituire

Pubblicato il 06 ottobre 2020

La Corte di cassazione sulla questione della restituzione della caparra versata dal promittente acquirente in caso di accertamento della sopravvenuta impossibilità di procedere alla stipula del contratto di compravendita di un immobile.

Nel testo della decisione n. 21262 del 5 ottobre 2020, la Suprema corte si è pronunciata nell’ambito di una controversia che era stata definita con il rigetto della domanda risolutoria del promittente acquirente, ma con accertamento di impossibilità sopravvenuta di trasferimento del bene oggetto del preliminare.

In particolare, rispetto all’istanza di restituzione della caparra in favore del promittente acquirente, gli Ermellini hanno sottolineato come la stessa debba ritenersi inclusa nella domanda che lo stesso abbia formulato di restituzione del doppio della caparra.

A seguito dell’accertamento dell’impossibilità sopravvenuta, infatti, viene ad affermarsi il carattere di indebito assunto dalla medesima caparra che deve, ciò posto, essere restituita.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

INPS, esoneri contributivi in agricoltura: al via le notifiche di annullamento

18/05/2026

Festival del lavoro 2026: welfare, occupazione e futuro del lavoro al centro della diciassettesima edizione

18/05/2026

ANAC aggiorna i Bandi tipo: arriva l’IA negli appalti

18/05/2026

Bonus ZES 2026: esonero fino a 650 euro, ma mancano i tasselli operativi

18/05/2026

TFR, indice di rivalutazione di aprile 2026

18/05/2026

Carburanti, convertito il decreto sui prezzi petroliferi. Bonus pesca e autotrasporto

18/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy