Comunicazione periodica Dialogo con l'Agenzia

Pubblicato il 27 gennaio 2017

Le ultime partecipazioni a convegni e forum da parte della direttrice delle Entrate, Rossella Orlandi, danno la possibilità alla stessa di ribadire la volontà di migliorare il dialogo  con le categorie dei professionisti.

I professionisti lamentano che i nuovi adempimenti Iva sono l'ennesimo, inutile, adempimento formale.

In quest'ottica la direttrice, augurandosi di continuare sulla strada di un dialogo sempre più costruttivo anche con il neoeletto presidente Massimo Miani, si sente di tranquillizzare i professionisti che si troveranno ad affrontare l'adempimento, introdotto dal decreto fiscale - dl n. 193/2016 - per adeguare i nostri standard nazionali a quelli di altri Paesi che hanno ottenuto risultati effettivi sul fronte del contrasto agli illeciti Iva.

Comunicazione periodica dati Iva

Proprio per rendere la comunicazione periodica dati Iva il meno gravosa possibile, spiega la Orlandi, si è scelto di richiedere gli stessi dati già inseriti dai contribuenti nei registri Iva. Così, praticamente in tempo reale, l'Agenzia avrà la possibilità di inviare degli alert ai contribuenti affinché possano rimediare spontaneamente alle irregolarità.

Per rendere agevole il passaggio è stata resa disponibile la bozza della comunicazione dei dati Iva e saranno predisposti programmi gratuiti per l'invio dei dati.

L'Agenzia non è rigida verso l'abolizione della comunicazione beni ai soci anche alla luce delle informazioni che arriveranno con le nuove comunicazioni Iva.

Lotta all’evasione, con gli alert si raddoppia

L’amministrazione finanziaria è pronta a inviare le richieste di scambio automatico di informazioni alle amministrazioni di paesi ex paradisi fiscali come Svizzera e Lussemburgo.

Intanto, i conti, ancora da ultimare, sul gettito delle lettere di compliance inviate nel 2016 fanno registrare un incasso di oltre 400 milioni di euro, quasi il doppio rispetto al gettito dello scorso anno.

Gli alert conteggiati riguardano anomalie sui redditi 2012, sui fabbricati 2012, sul mancato invio della dichiarazione dei redditi 2016 e della dichiarazione Iva 2016, mancano nel conteggio le anomalie sugli studi di settore.

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