Con il "Cartellino Fiscale" la residenza del correntista nota al Fisco

Pubblicato il 08 novembre 2014 Sull’adempimento che dal 2016 riguarderà anche gli intermediari finanziari italiani, aderenti al nuovo standard globale Crs, che ha ricevuto l’ok dal G20 che si è tenuto in Australia il 20 e 21 settembre 2014, si è espresso il Dipartimento delle finanze.

Il Dipartimento spiega che un altro passo in avanti è stato compiuto nell’ottica di porre fine al segreto bancario. Dopo, infatti, la rivoluzione partita un anno fa con l’Anagrafe dei conti correnti, è ora la volta del Crs (Common Reporting Standard), un nuovo modello per lo scambio di informazioni tra i paesi dell’Ocse.

Dunque, saranno ora direttamente gli intermediari finanziari, e in primo luogo le banche, che a partire dal 1° gennaio 2016 dovranno assegnare ad ogni correntista il cosiddetto “Cartellino Fiscale”: una sorta di etichetta che lo renderà identificabile presso l’Amministrazione finanziaria.

Lo scopo è proprio quello di raccogliere tutte le informazioni necessarie per fare emergere la residenza fiscale dei soggetti sia persone fisiche, sia persone giuridiche, titolari di conti correnti.

Di fatto, gli intermediari avranno il compito di trasmettere alle autorità fiscali nazionali tutte le informazioni relative a saldi di conto, controvalori di vendita delle attività finanziarie, interessi, dividendi e tutti i dati dell’investitore stesso (persona fisica oppure persona giuridica), per tutti i rapporti in essere prima e dopo il 31 dicembre 2015.

Inoltre, spetterà agli stessi intermediari effettuare anche una valutazione preventiva dei loro clienti, al fine di rilasciare all’Amministrazione finanziaria le informazioni necessarie per porre in essere eventuali controlli.

Al termine dei controlli che dovranno essere effettuati su tutti i conti (anche antecedenti al gennaio 2016), la banca avrà il compito di rilasciare un'etichetta di residenza fiscale e nel caso in cui la stessa indichi l’appartenenza ad un paese che ha aderito al Crs, l'intermediario sarà tenuto a trasmettere all'Amministrazione finanziaria del proprio stato le informazioni in suo possesso previste dallo standard.
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