Conciliazioni a effetto limitato

Pubblicato il 04 luglio 2007

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 14911 del 28 giugno 2007, chiarisce che il giudice tributario deve prescindere dagli accordi stretti tra i protagonisti del rapporto economico allo scopo di porre fine alla lite sul licenziamento e relativi danni, quindi dalla conciliazione tra datori e lavoratori. Pertanto, il documento conquistato dall’imprenditore nel rito del lavoro non rileva come prova chiave nella successiva causa per il rimborso d’imposta. La sentenza pone uno spartiacque tra i risvolti fiscali e la controversia di lavoro. Nella causa in oggetto, che riguardava la richiesta di restituzione delle somme versate al Fisco da una grossa società di petroli, la sezione tributaria ritiene “non improbabile, ma anzi piuttosto comprensibile” che le parti facciano apparire, “per comune convenienza”, le erogazioni elargite e accettate come attribuzioni non tassabili, in quanto aventi natura risarcitoria. 

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondo di Tesoreria INPS: nuovo criterio dinamico dal 2026 solo per le aziende già attive

28/01/2026

Operatori subacquei e iperbarici: sorveglianza sanitaria obbligatoria e libretto personale informatico

28/01/2026

Fatture elettroniche, attivo il servizio di integrazione del CUP

28/01/2026

Gruppi di acquisto solidali: attività fuori campo Iva. Criteri

28/01/2026

Agevolazioni auto per disabili: quando l’omologa non è sufficiente

28/01/2026

CCNL Autostrade Anas - Ipotesi di accordo del 18/12/2025

28/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy