Congedo parentale 2025: nuovi codici evento in arrivo

Pubblicato il 20 marzo 2025

Nel 2025 il congedo parentale subisce importanti modifiche con un innalzamento strutturale dell’indennità all’80% della retribuzione per il periodo massimo di tre mesi non trasferibile all’altro genitore, limitatamente ai figli di età inferiore a sei anni. La legge di Bilancio 2025 interviene consolidando le misure introdotte negli anni precedenti, che avevano già visto nel 2023 e 2024 significative variazioni nella disciplina del congedo parentale.

L’INPS, nell’attesa della pubblicazione della circolare esplicativa, ha già previsto nell’ultimo aggiornamento 4.29.0 del documento tecnico per la gestione del flusso Uniemens, i nuovi codici evento destinati a recepire il modificato periodo di tre mesi non trasferibile all’altro genitore indennizzato nella misura dell’80% della retribuzione. In particolare, i codici PG4 e PG5, rispettivamente per la modalità oraria e giornaliera, saranno utilizzabili per i congedi parentali indennizzati all’80% della retribuzione (primi tre mesi), sostituendo, con ogni probabilità, i codici PG0, PG1, PG2 e PG3, già impiegati nel corso del 2024 rispettivamente per il primo e secondo mese del medesimo periodo di tre mesi non trasferibile all’altro genitore.

Si rammenta che le novità della legge di Bilancio 2025 sono applicabili esclusivamente ai lavoratori che abbiano terminato il congedo di maternità o paternità successivamente al 31 dicembre 2023 o, in alternativa, al 31 dicembre 2024.

Invariate, invece, le disposizioni generali dell’art. 32 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, che sanciscono il diritto di ciascun genitore a fruire del congedo parentale, nei primi dodici anni di vita del figlio, nel limite massimo di dieci mesi, elevabili a undici nel caso in cui il padre usufruisca di almeno tre mesi di astensione continuativa o frazionata.

Tutte le novità nell'Approfindimento che segue.

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