Contrasto di giurisprudenza da vagliare con cautela

Pubblicato il 24 marzo 2014 L'avvocato, di fronte ad un contrasto di giurisprudenza, è tenuto ad agire, cautelativamente, in base all'interpretazione della norma, anche se non condivisa, "che comporterebbe maggiori rischi per il suo cliente”.

Diligenza e perizia adeguate

La circostanza che la soluzione giuridica sia opinabile, impone al professionista l'utilizzo di una diligenza ed una perizia adeguate alla contingenza, “nel senso che la scelta professionale deve cadere sulla soluzione che consenta di tutelare maggiormente il cliente e non già danneggiarlo”.

Ne consegue, che neanche il più solido convincimento dell'avvocato sull'ingiustizia, scorrettezza o illegittimità della soluzione riaffermata al livello delle Sezioni Unite debba esentare il legale dal porre in essere dei comportamenti che siano adeguati a tutelare il suo cliente, “volti a prevenire le conseguenze, per lui sfavorevoli, della prevedibile applicazione dell'orientamento ermeneutico coinvolto”.

E' quanto si legge nel testo della ordinanza n. 4790 depositata dai giudici di Cassazione il 28 febbraio 2014.
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