Crisi d'impresa, Assonime sui principali istituti del Codice

Pubblicato il 15 dicembre 2022

Assonime ha pubblicato, lo scorso 14 dicembre 2022, una nuova guida dedicata al Codice della crisi d'impresa.

Nel documento, vengono illustrati i principali istituti riformati dal recente intervento del legislatore, conclusosi - viene evidenziato - a seguito di un lungo percorso normativo e di ripetuti rinvii che si sono resi necessari a causa della pandemia Covid e dell'opportunità di adeguamento delle norme ai principi unionali in tema di ristrutturazione e insolvenza.

Per Assonime, si tratta di una riforma fondamentale per salvaguardare il valore delle imprese, per garantire un'efficiente tutela dei creditori e, in generale, per il sistema economico nel suo complesso, riforma portata a termine in un "contesto storico ed economico molto diverso da quello da cui ha avuto origine".

La guida Assonime è suddivisa in sette capitoli, rispettivamente dedicati a:

Doveri delle parti interessate: debitori - creditori

In primo piano, l'esame del dovere di comportamento imposto non solo alla parte debitrice ma anche ai creditori e a tutti i soggetti coinvolti nelle procedure, anch'essi destinatari dell'obbligo di comportarsi secondo buona fede e trasparenza.

Al dovere informativo imposto alla parte debitrice corrisponde, quindi, un obbligo di riservatezza dei creditori sulla situazione del debitore, sulle iniziative di questi e, in generale, sulle informazioni acquisite nel corso della procedura.

Nella composizione negoziata, inoltre, i creditori e le altre parti coinvolte sono tenuti a collaborare lealmente e in modo sollecito con l'imprenditore e con l'esperto indipendente nominato, essendo anche obbligati a dare riscontro, tempestivamente e motivatamente, alle proposte e alle richieste loro rivolte, così da garantire la celerità delle procedure e favorirne la migliore riuscita.

Un dovere di leale e tempestiva collaborazione è poi specificato anche per le banche e gli intermediari finanziari, tenuti a partecipare alle trattative in modo attivo e informato, evitando condotte ostruzionistiche o dilatorie che potrebbero anche dare luogo ad azioni risarcitorie.

Per quanto riguarda il debitore, sullo stesso grava il dovere generale di correttezza e buona fede, e tre tipi di obblighi:

Strumenti di prevenzione, di ristrutturazione e di liquidazione

Appositi capitoli della guida sono dedicati, come detto, agli strumenti messi a disposizione dell'imprenditore in crisi.

Si tratta, in primo luogo, degli strumenti per la prevenzione della crisi, focalizzati intorno alla nozione di "crisi" e, soprattutto, in funzione anticipatoria, alla "probabilità della crisi". Vengono in rilievo, in particolare, doveri di monitoraggio, assetti organizzativi, amministrativi e contabili, doveri di segnalazione.

A seguire, sono analizzati gli strumenti per la ristrutturazione dell'impresa - tra i quali sono ricompresi nuovi istituti come il piano di ristrutturazione omologato (PRO) - finalizzati a favorire la continuità, anche indiretta, dell'attività aziendale.

Per finire, sono illustrati gli strumenti per la liquidazione: tra questi, la nuova liquidazione giudiziale, il concordato liquidatorio, il concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio.

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