Decreto fiscale. Il Mef apre sugli appalti

Pubblicato il 06 novembre 2019

Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, in Commissione finanze alla Camera, ha illustrato gli interventi sulla stretta negli appalti contenuta nel decreto fiscale e si è detto pronto al confronto con le categorie e Parlamento su ambito di applicazione e clausole di esclusione.

Al centro del dibattito le ritenute da versare in capo al committente in caso di appalti, norma che aggrava di nuovi adempimenti e oneri anche persone fisiche e piccole realtà imprenditoriali.

Le associazioni chiedono di ridurre il paletto dei 5 anni di attività e di indirizzare la stretta verso i fenomeni evasivi di imprese apri e chiudi.

L’apertura: «Circoscrivere l’applicazione alla somministrazione di manodopera, invece che a tutti i meccanismi di appalto, subappalto e affidamento e magari ampliando l’ambito delle clausole di esclusione che già esistono”.

Decreto fiscale. Il Mef sulle compensazioni

Spazio anche alla discussione sulle misure restrittive nell’ambito delle compensazioni, che il ministro difende: il margine di manovra è limitato e la misura potrà essere solo oggetto di ritocchi. Si potrebbe escludere chi è in credito strutturale e i giovani professionisti, che dalla stretta perderebbero liquidità per l’obbligo di subordinare la compensazione alla presentazione della dichiarazione.

Decreto fiscale. Il Mef sulle misure penali

Sulle misure penali per i reati tributari più gravi, il ministro rimanda il tema ad “un attento esame parlamentare anche della commissione Giustizia”: “Penso - spiega il ministro - che ovviamente le pene detentive devono riguardare sempre e solo le sentenze passate in giudicato”.

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