Decreto Ristori bis, le misure per il lavoro

Pubblicato il 09 novembre 2020

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del c.d. Decreto Ristori bis, si elencano le misure per il lavoro che dovrebbe contenere.

Congedi e bonus baby sitter

Posto che il nostro Paese, a decorrere dal 6 novembre, è stato diviso in tre zone (gialla, arancione e rossa) a seconda del rischio epidemiologico, per le famiglie della zona rossa – a rischio elevato - (Piemonte, Lombardia, Valle D’Aosta e Calabria) è stato previsto, nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, un congedo retribuito al 50% della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti, fino a che le scuole secondarie e di primo grado resteranno chiuse.

Contemporaneamente, sempre per i genitori in zona rossa, dovrebbe essere in arrivo il bonus babysitter che potrà essere richiesto solo dai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS.

Tale bonus – pari a 1000 euro - dovrebbe, però:

Si prevede che i congedi potranno essere richiesti anche dalle famiglie con disabili in caso di chiusura delle scuole o dei centri diurni, indipendentemente dall’età dei figli.

Contributi

Nel Decreto Ristori bis, dovrebbe essere anche confermata la sospensione dei versamenti contributivi previdenziali e assistenziali in favore dei datori di lavoro privati appartenenti ai settori delle citate zone rosse, arancioni e gialle.

A quanto sopra dovrebbe aggiungersi, anche per il mese di dicembre 2020, l’esonero del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali delle imprese operanti su tutto il territorio nazionale, appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, comprese le aziende produttrici di vino e di birra.

Terzo settore

Dovrebbe essere confermato anche un Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo Settore per interventi in favore delle organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale ed organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che non rientrano fra i beneficiari del contributo a fondo perduto.

Altro

A quanto sopra si aggiungono:

 

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