Deducibilità dei ratei di mutuo pagati come mantenimento dell’ex

Pubblicato il 05 marzo 2021

Precisazioni della Corte di cassazione in ordine al contenuto dell’art.10, comma 1, lettera c) del TUIR, in tema di imposte dirette.

L’assegno di mantenimento periodico, corrisposto da un coniuge all’altro in conseguenza di separazione legale è onere deducibile, nella misura risultante dal provvedimento dell’autorità giudiziaria o dall’accordo di separazione.

Questo, sulla base del tenore letterale dell’art. 10, comma 1, lettera c) del TUIR che espressamente indica come deducibili dal reddito: “gli assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria”.

Ratei del mutuo su casa assegnata all'ex: oneri deducibili

Tale disposizione non impedisce, bensì consente, al coniuge tenuto al mantenimento, di adempiere alla propria obbligazione versando al terzo creditore le rate del mutuo a carico dell’altro coniuge e maturando, in ambito fiscale, il diritto alla deduzione, dal proprio reddito, dei relativi esborsi, entro il limite del valore dell’assegno di mantenimento.

Parimenti, costituiscono oneri deducibili i ratei del mutuo sull’abitazione intestata all’altro coniuge o cointestata, pagati dal coniuge in ottemperanza al patto di accollo interno contenuto in un accordo di separazione omologato dal Tribunale, laddove tale esborso sia finalizzato al mantenimento del coniuge “debole”.

Sono i principi enunciati dalla Quinta sezione della Corte di cassazione, con ordinanza n. 5984 del 4 marzo 2021.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Forze di polizia e riscatto contributivo: dall'Inps una guida alle nuove regole

23/03/2026

INPS: CIS per la consultazione delle integrazioni salariali

23/03/2026

Riforma della disabilità: riaperte le domande fino al 31 marzo

23/03/2026

Reddito di cittadinanza, indebita percezione: sì al carcere da 2 a 6 anni

23/03/2026

Regime impatriati: ok a smart working con datore estero e bonus figli al 40%

23/03/2026

Ambasciate e consolati: nuove regole per la gestione del lavoro nel triennio 2026–2028

23/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy