Delega al Governo su intercettazioni, primo sì della Camera

Pubblicato il 23 settembre 2015

Prosegue, presso l’Aula della Camera, l’esame del disegno di legge contenente “Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale.

Nella seduta del 22 settembre 2015, in particolare, è stato concluso l'esame di tutti gli articoli del testo ed è stato rinviato, per le dichiarazioni di voto e il voto finale, alla seduta del 23 settembre.

Nel dettaglio, è stato da ultimo approvato l’articolo in materia di intercettazioni che prevede una procedura di selezione del materiale relativo alle intercettazioni, dal quale dovranno essere espunte le conversazioni irrilevanti ai fini dell’indagine e che riguardano persone completamente estranee. Eliminata l’udienza filtro per individuare le intercettazioni penalmente rilevanti o meno ai fini dell’applicazione della misura cautelare.

Il testo introduce una nuova fattispecie penale (sanzionabile con la reclusione da 6 mesi a 4 anni) a carico di chi diffonda il contenuto di conversazioni fraudolentemente captate, con la finalità̀ di recare danno alla reputazione, fatto salvo, in ogni caso, l’esercizio del diritto di difesa e del diritto di cronaca.

Il disegno di legge si occupa anche di disposizioni di attuazione del Codice di procedura penale che riformano la disciplina della partecipazione al dibattimento a distanza, individuando alcuni casi nei quali detta modalità di partecipazione viene a costituire la regola (soggetti in carcere e "pentiti” sotto protezione). Ampliato il ricorso ai collegamenti video nei processi di mafia e terrorismo.

Individuati, infine, principi e criteri direttivi di delega per la riforma dell'ordinamento penitenziario,attraverso la valorizzazione delle misure alternative, e l’eliminazione di automatismi e preclusioni all’accesso ai benefici carcerari.

 

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Decreto PNRR 2026: al via l'ISEE automatico

30/01/2026

Controllo a distanza e GDPR: il Garante privacy sui sistemi di monitoraggio della guida

30/01/2026

Ricongiunzione contributiva: come calcolare rate e debito residuo

30/01/2026

Email aziendale attiva dopo il licenziamento? Sanzioni dal Garante Privacy

30/01/2026

Ferie arretrate e assenza dal lavoro: quando il licenziamento è legittimo

30/01/2026

RENTRI, tracciabilità dei rifiuti: l’INL sull’uso dei sistemi GPS

30/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy