Denaro per rinunciare all’aggiudicazione? E’ estorsione

Pubblicato il 05 aprile 2017

E’ configurabile come “estorsione” la condotta di chi, aggiudicatario provvisorio in una procedura di esecuzione immobiliare a cui abbia partecipato “per persona da nominare”, si sia fatto consegnare dal debitore esecutato una somma di denaro in cambio della rinuncia a proseguire nel procedimento sino alla aggiudicazione definitiva del bene.

Lo hanno sottolineato i giudici della Seconda sezione penale della Cassazione, nel testo della sentenza n. 11979 depositata il 13 marzo 2017.

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