Detrazione Iva, rettifica di rigore

Pubblicato il 25 agosto 2006

L’Autore fa una panoramica in merito alla detrazione e alla territorialità dell’Iva con l’ausilio di alcune sentenze della Corte di giustizia europea, che nel corso degli anni hanno trattato l’argomento. Gli Stati membri hanno l’obbligo di prevedere il meccanismo di rettifica della detrazione, che è applicabile anche nel caso in cui un bene inizialmente utilizzato in un’attività esente venga poi destinato a un’attività imponibile. Secondo (sentenza C-184/04), la rettifica della detrazione è un meccanismo essenziale nel sistema Iva e deve perciò essere obbligatoriamente previsto dalle norme nazionali. Infatti, esso consente di evitare vantaggi o svantaggi ingiustificati per il soggetto passivo quando, successivamente alla dichiarazione, intervengono mutamenti degli elementi inizialmente presi in considerazione per determinare l’importo delle detrazioni stesse. Le altre due sentenze prese in esame trattano della territorialità dei servizi fieristici (sentenza 9/3/2006, C-114/05) e degli effetti delle sovvenzioni non tassabili sul diritto di detrazione 8sentenza 6/10/2005, C-204/03 e C-342/03).

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Rivalutazione TFR e imposta sostitutiva, indice ISTAT dicembre 2025: ecco come operare

29/01/2026

Dichiarazione Iva 2026: principali novità del modello

29/01/2026

Rivalutazione TFR: pubblicato il coefficiente di dicembre 2025. Cosa fare

29/01/2026

Nel Modello Iva 2026 novità e conferme

29/01/2026

Integrazione salariale e NASPI: ecco gli importi dal 1° gennaio

29/01/2026

Transizione 5.0: comunicazioni di completamento degli investimenti 2025 al GSE

29/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy