Dichiarazione obbligatoria ENPACL entro il 30 dicembre 2024

Pubblicato il 19 dicembre 2024

I Consulenti del Lavoro iscritti all'Ordine hanno ancora tempo per inviare la dichiarazione obbligatoria all’Ente nazionale di previdenza e assistenza per i Consulenti del Lavoro (ENPACL) entro il 30 dicembre 2024, grazie alla proroga concessa.

Sebbene la scadenza ordinaria fosse fissata al 30 settembre, è possibile completare l'adempimento senza incorrere in sanzioni elevate, beneficiando di una significativa riduzione delle penali se l'invio avviene entro la nuova data limite.

Sanzioni

Gli articoli 48 e 49 del Regolamento di previdenza e assistenza ENPACL, prevedono le seguenti disposizioni, nel caso di invio effettuato entro il 30 dicembre 2024:

ATTENZIONE: In caso di invio effettuato dal 31 dicembre 2024 in poi, sarà applicata la sanzione intera di 200 euro.

Procedura per la dichiarazione

L’ENPACL ha reso disponibile, a partire dal 2 settembre 2024, la procedura per la presentazione della dichiarazione obbligatoria relativa al volume d’affari IVA e al reddito professionale dell’anno 2023.

I consulenti del lavoro iscritti all’Ordine devono completare la dichiarazione accedendo all’area riservata dei Servizi ENPACL online, nella sezione “Dichiarazioni – Dichiarazione anno 2024”. La piattaforma guida l’utente nella compilazione del modulo e calcola automaticamente la contribuzione soggettiva dovuta e la contribuzione integrativa.

Il pagamento dei contributi obbligatori può essere effettuato tramite PagoPA, direttamente online o tramite Modello F24 ordinario, con i dati forniti automaticamente dal sistema.

È importante sottolineare che l’omissione della dichiarazione, se reiterata, può configurarsi come un’infrazione disciplinare. In tal caso, l’ENPACL provvede a segnalare l’irregolarità al Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro.

Contribuzione obbligatoria

La contribuzione obbligatoria per l’anno 2024 è strutturata come segue:

Oltre alla contribuzione obbligatoria, i professionisti possono optare per una contribuzione volontaria, al fine di aumentare la base imponibile per il calcolo della pensione.

 

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