Popolazione Ucraina: attività lavorativa con permesso di soggiorno

Pubblicato il 08 marzo 2022

Con l’Ordinanza 4 marzo 2022, n. 872, il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri reca disposizioni urgenti da attuare nel territorio Nazionale, al fine di assicurare l’accoglienza, il soccorso e l’assistenza alla popolazione Ucraina, in seguito al conflitto bellico in atto.

È compito del Dipartimento della Protezione Civile assicurare il coordinamento del concorso delle componenti e strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile per garantire le attività di soccorso ed assistenza ai profughi provenienti dall’Ucraina.

Per quanto riguarda tali soggetti, si dispone che possano lavorare, autonomamente o in forma subordinata, a seguito della richiesta alla Questura di permesso di soggiorno.

Le Regioni e le Province Autonome coordinano l’organizzazione del concorso dei rispettivi sistemi territoriali per gli interventi e le attività di soccorso ed assistenza, in particolare la pianificazione riguarda:

Le predette attività potranno essere supportate anche dalle organizzazioni di volontariato di protezione civile.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Legge annuale PMI: sì al part-time agevolato. Costi e benefici

06/02/2026

Trasparenza retributiva e parità salariale: cosa prevede il decreto approvato in CDM

06/02/2026

Inps, trascinamento delle giornate in agricoltura: adempimenti e scadenze

06/02/2026

TFR e Fondo di Tesoreria: obblighi contributivi e soglie occupazionali. Le istruzioni

06/02/2026

Sicurezza, ok del Governo: stretta su manifestazioni, armi e violenza giovanile

06/02/2026

CCNL Occhiali industria - Ipotesi di accordo del 30/1/2026

06/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy