Donazioni partiti politici, detraibili anche se in favore delle sedi locali

Pubblicato il 04 dicembre 2014 Sono detraibili dall’Irpef o dall’Ires le donazioni liberali in denaro ai partiti politici, anche se queste sono effettuate direttamente nei confronti dell’articolazione regionale di un partito o movimento politico, utilizzando i conti correnti bancari o postali intestati alle strutture territoriali (regionali e provinciali) del partito stesso.

È quanto precisato dall’Agenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 108 del 3 dicembre 2014, con la quale si risponde ad una richiesta di chiarimento circa la corretta interpretazione dell'articolo 11 del Dl n. 149/2013.

L’Agenzia, confermando l’orientamento applicabile in vigenza della precedente Legge n. 2/1997, ribadisce quanto già espresso nella risoluzione n. 205/E/2008, ossia che i versamenti a favore delle articolazioni locali sono equiparati a quelli effettuati nei confronti della struttura nazionale della associazione politica e, dunque, detraibili.

Condizioni

La risoluzione, dopo aver ripercorso il quadro normativo di riferimento delle detrazioni per le erogazioni liberali effettuate mediante versamenti bancari o postali in favore di partiti e movimenti politici, specifica alcuni aspetti relativi alla struttura organizzativa delle associazioni politiche, ai fini della fruizione del beneficio fiscale suddetto.

Due sono i presupposti richiesti per la detrazione delle donazioni liberali in denaro:

il partito politico deve essere iscritto nella prima sezione del registro nazionale, di cui all’articolo 4 del Decreto legge 28 dicembre 2013, n. 149, dietro apposita richiesta annuale fatta dallo stesso partito alla Commissione di garanzia degli statuti per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici;

i versamenti devono essere effettuati mediante modalità di versamento tracciabili per il Fisco: ossia il versamento delle erogazioni liberali in denaro deve essere eseguito tramite banca o ufficio postale oppure mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del Dlgs n. 241/1997, che consentono all’Amministrazione finanziaria di svolgere i necessari controlli.
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