Eccezione di legittimazione passiva: va proposta nei termini

Pubblicato il 01 agosto 2013 Deve essere rigettato il ricorso con cui si impugna la sentenza di secondo grado, il cui unico motivo di appello è costituito dall'eccezione di legittimazione passiva proposta dal Condominio.

Infatti, va rilevato che il difetto di legittimazione passiva è stato posto dal condominio tardivamente, ossia dopo che il termine fissato dal giudice, per la formulazione di eccezioni non rilevabili d’ufficio, era scaduto.

Pertanto, asserisce la Corte di cassazione, con sentenza 31 luglio 2013 n. 18346, la non opponibilità al condominio di scritture sottoscritte da soggetti privi di poteri rappresentativi doveva essere rilevata nei termini, non potendosi procedere d’ufficio.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Forze di polizia e riscatto contributivo: dall'Inps una guida alle nuove regole

23/03/2026

INPS: CIS per la consultazione delle integrazioni salariali

23/03/2026

Riforma della disabilità: riaperte le domande fino al 31 marzo

23/03/2026

Reddito di cittadinanza, indebita percezione: sì al carcere da 2 a 6 anni

23/03/2026

Regime impatriati: ok a smart working con datore estero e bonus figli al 40%

23/03/2026

Ambasciate e consolati: nuove regole per la gestione del lavoro nel triennio 2026–2028

23/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy