Epar, voucher studi professionali: c'è tempo fino al 16 maggio

Pubblicato il 24 febbraio 2026

C'è tempo fino al 16 maggio 2026 per richiedere ad Epar il voucher studi professionali, misura di welfare contrattuale rivolta ai lavoratori del comparto studi professionali con l’obiettivo di sostenere situazioni di particolare esigenza familiare.

L’intervento si inserisce nel quadro della bilateralità prevista dal CCNL Studi professionali del 4 maggio 2022 e si configura come contributo economico fino a 1.000 euro per ogni studio professionale richiedente, in un'ottica di sostegno al reddito e di conciliazione vita-lavoro (work-life balance).

Il ruolo di EPAR

EPAR - Ente Paritetico Nazionale CIFA CONFSAL è un ente bilaterale costituito dalle parti sociali firmatarie del sistema CIFA-CONFSAL che opera nell’ambito delle prerogative riconosciute alla bilateralità dalla contrattazione collettiva e dalla normativa vigente in materia di lavoro.

Funzione dell’ente bilaterale

La funzione di EPAR si colloca nell’alveo degli strumenti di welfare contrattuale previsti dal CCNL. In particolare, l’ente:

Nel caso specifico del voucher studi professionali 2025, EPAR finanzia un contributo destinato a coprire spese legate a esigenze familiari, quali assistenza a minori, anziani o persone con disabilità grave. Tale intervento non sostituisce prestazioni pubbliche, ma si aggiunge ad esse, risultando cumulabile con altri finanziamenti pubblici o privati, nei limiti previsti dalla disciplina applicabile.

Collegamento con il sistema CIFA-CONFSAL

EPAR opera all’interno del sistema CIFA-CONFSAL, che promuove modelli di relazioni industriali fondati sulla collaborazione tra parti sociali. Il sistema contrattuale di riferimento attribuisce un ruolo centrale agli enti bilaterali nella gestione di strumenti di welfare, formazione e sostegno al reddito.

Il voucher studi professionali EPAR 2025 costituisce dunque una concreta attuazione di tali princìpi: attraverso il finanziamento di contributi economici mirati, l’ente rafforza il legame tra adesione contrattuale e accesso a benefici tangibili. Per i professionisti del settore, tale collegamento assume rilievo strategico nella gestione del personale e nella pianificazione dei costi del lavoro.

Obiettivi di welfare contrattuale

L’intervento persegue specifici obiettivi di welfare contrattuale:

  1. Sostegno al reddito familiare, mediante contributo diretto alle spese di assistenza e cura.
  2. Promozione della conciliazione tra vita privata e attività professionale, con particolare riferimento a lavoratori con familiari non autosufficienti o figli in età prescolare.
  3. Valorizzazione dell’adesione alla bilateralità, quale condizione per l’accesso a prestazioni integrative.

Il voucher si inserisce in una prospettiva di equilibrio tra esigenze produttive dello studio professionale e bisogni personali del lavoratore. La misura mira a ridurre l’impatto economico di situazioni di fragilità familiare, favorendo una maggiore stabilità occupazionale e organizzativa.

Il fondamento giuridico della misura è rinvenibile nel CCNL Studi Professionali sottoscritto in data 4 maggio 2022, che disciplina i rapporti di lavoro del comparto e riconosce alla bilateralità un ruolo operativo nella gestione di strumenti di sostegno e servizi integrativi.

In questo contesto, il voucher studi professionali 2025 rappresenta una misura coerente con l’impianto contrattuale. Il contributo di 1.000 euro per studio professionale richiedente si configura come prestazione integrativa riconducibile agli strumenti previsti dalla contrattazione collettiva.

Collegamento con la bilateralità

La bilateralità svolge una funzione di integrazione rispetto alla disciplina legale. Attraverso gli enti paritetici, le Parti sociali possono infatti:

Il voucher EPAR 2025 si attiva nel rispetto di tali meccanismi: l’accesso è subordinato all’adesione all’ente e al rispetto delle condizioni previste dall’avviso, rafforzando il principio secondo cui la partecipazione al sistema bilaterale comporta benefici concreti per lavoratori e studi professionali.

Finalità di sostegno al reddito e work-life balance

La misura si caratterizza per una duplice finalità:

Nel settore degli studi professionali, caratterizzato da elevata specializzazione e responsabilità operative, la possibilità di accedere a strumenti di welfare contrattuale incide positivamente sulla continuità della prestazione lavorativa. Il sostegno alle spese per asili nido, assistenza domiciliare o strutture sanitarie riduce l’impatto finanziario sulle famiglie e contribuisce alla stabilità del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

A chi spetta il voucher studi professionali

Il voucher, di importo pari a 1.000 euro per ogni studio professionale richiedente, è destinato a una platea specifica di lavoratori individuata dall’avviso pubblico promosso da EPAR: i lavoratori del comparto studi professionali che soddisfano precisi criteri contrattuali e contributivi, con particolare riferimento alla tipologia di rapporto di lavoro e all’adesione al sistema di bilateralità.

Lavoratori assunti a tempo indeterminato full time

Il voucher studi professionali spetta ai lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato full time. La previsione contrattuale è chiara e non contempla, secondo quanto indicato nell’avviso, altre tipologie di rapporto, quali:

Il requisito della stabilità del rapporto di lavoro assume una funzione selettiva: obiettivo della misura è infatti sostenere lavoratori inseriti in modo strutturale nell’organizzazione dello studio professionale. La presenza di un contratto a tempo indeterminato garantisce continuità occupazionale e coerenza con la finalità di welfare contrattuale prevista dal CCNL di settore.

Dal punto di vista operativo, il titolare dello studio professionale deve verificare che il lavoratore beneficiario risulti formalmente in forza con contratto a tempo indeterminato full time al momento della presentazione della domanda. La documentazione richiesta include, tra gli altri elementi, la copia del contratto di lavoro e dell’ultima busta paga emessa, al fine di attestare la sussistenza del requisito.

Appartenenza al comparto studi professionali

Ulteriore condizione essenziale è l’appartenenza al comparto degli studi professionali disciplinato dal CCNL Studi Professionali del 4 maggio 2022 (Codice H44K). Il voucher non è esteso ad altri settori produttivi o ad aziende che applicano contratti collettivi differenti.

Pertanto, possono accedere al beneficio esclusivamente i lavoratori impiegati presso studi professionali che:

Il collegamento tra settore di appartenenza e misura economica rafforza la natura contrattuale del contributo. Il Voucher Studi Professionali EPAR 2025 non costituisce infatti un incentivo generalizzato, ma uno strumento specifico di welfare previsto nell’ambito della bilateralità di settore.

Requisiti di accesso

Oltre alla tipologia di rapporto di lavoro e all’appartenenza al comparto, l’accesso al voucher è subordinato al rispetto di requisiti formali e contributivi legati all’adesione a EPAR.

Adesione a EPAR al momento della domanda

Il primo requisito obbligatorio è l’adesione a EPAR al momento dell’invio della richiesta di finanziamento. L’adesione deve risultare formalizzata mediante:

Il requisito deve essere mantenuto fino alla liquidazione del contributo. Ciò significa che eventuali cessazioni dell’adesione intervenute nel periodo intercorrente tra presentazione della domanda e pagamento del voucher possono incidere negativamente sull’erogazione della prestazione.

Regolarità nel versamento delle quote

Il secondo requisito riguarda la regolarità nel versamento delle quote di servizio dovute a EPAR: l’ente bilaterale richiede infatti che lo studio professionale sia in regola con gli obblighi contributivi previsti dal sistema di bilateralità.

NOTA BENE: la regolarità contributiva costituisce elemento essenziale per l’accesso al voucher. In assenza di versamenti corretti e continuativi, la domanda può essere respinta per mancato possesso dei requisiti di accesso.

Anzianità contributiva minima di sei mensilità

Il bando prevede inoltre un requisito di anzianità contributiva minima pari a sei mensilità di versamento ininterrotto delle quote di servizio. Tale periodo deve risultare maturato prima della presentazione della domanda, salvo i casi di deroga espressamente previsti.

L’anzianità contributiva rappresenta un criterio di stabilità e continuità nell’adesione al sistema bilaterale. La previsione di sei mensilità ininterrotte mira a garantire che il beneficio sia riconosciuto a studi professionali che partecipano in modo effettivo e non occasionale alla bilateralità.

La verifica del requisito deve essere effettuata considerando i versamenti effettuati senza interruzioni nel semestre precedente la richiesta. Eventuali sospensioni o omissioni possono determinare la non ammissibilità della domanda.

L’avviso prevede peraltro una specifica possibilità di deroga al requisito dell’anzianità contributiva di sei mensilità. Tale previsione consente di ampliare la platea dei potenziali beneficiari, nel rispetto di condizioni formali precise.

EPAR può infatti derogare al requisito delle sei mensilità in presenza di un impegno formale al mantenimento dell’adesione all’ente bilaterale, con correlato versamento delle quote di servizio per un periodo non inferiore a sei mesi.

L’impegno deve essere formalizzato attraverso apposita documentazione, da allegare alla domanda. Tale dichiarazione vincola lo studio professionale a mantenere attiva l’adesione e a proseguire nei versamenti per almeno sei mensilità successive.

Questa previsione consente l’accesso al Voucher Studi Professionali 2025 anche a studi di recente adesione, purché venga garantita la continuità futura della partecipazione al sistema bilaterale.

L’accesso in deroga non è automatico: EPAR mantiene una facoltà valutativa in merito all’accoglimento della richiesta. La concessione del beneficio in assenza dell’anzianità contributiva minima è subordinata:

In assenza dell’impegno o in caso di mancato rispetto delle condizioni dichiarate, l’ente può procedere al diniego della domanda o adottare le misure previste dal regolamento interno.

Spese ammissibili al finanziamento

Il Voucher Studi Professionali EPAR 2025, pari a 1.000 euro per ciascuno studio professionale richiedente, è destinato alla copertura di specifiche categorie di spesa connesse a esigenze familiari del lavoratore. La corretta individuazione delle spese ammissibili al finanziamento rappresenta un elemento centrale per la predisposizione della domanda e per la successiva fase istruttoria.

Le spese finanziabili riguardano tre ambiti principali:

  1. figli minori di sei anni;
  2. familiari anziani o disabili;
  3. interventi terapeutici per familiari affetti da grave disabilità.

La finalità della misura è sostenere economicamente situazioni che incidono in modo significativo sull’equilibrio tra attività lavorativa e responsabilità familiari, nell’ottica del welfare contrattuale e del miglioramento del work-life balance.

Spese per figli minori di sei anni

Le spese per figli minori di sei anni costituiscono una delle principali categorie ammesse al finanziamento. L’obiettivo è supportare i lavoratori degli studi professionali che sostengono costi per la cura e l’educazione dei figli in età prescolare.

Retta asilo nido

Sono ammissibili le spese relative alla retta dell’asilo nido, sia pubblico sia privato, purché documentate. La retta dell’asilo nido rappresenta un costo ricorrente che incide in modo significativo sul bilancio familiare, in particolare nei primi anni di vita del minore.

Ai fini dell’ammissibilità:

Il voucher può contribuire a coprire in tutto o in parte l’importo della retta, nei limiti del massimale previsto di 1.000 euro per studio professionale. La misura non sostituisce eventuali bonus pubblici, ma si affianca ad essi come strumento integrativo di sostegno al reddito.

Scuola dell’infanzia

Rientrano tra le spese ammissibili anche i costi per la scuola dell’infanzia (comunemente definita scuola materna), sempre con riferimento a figli di età inferiore a sei anni.

In questo caso, possono essere considerate:

La previsione amplia la tutela rispetto alla sola fase del nido e copre l’intero periodo prescolare. L’inclusione della scuola dell’infanzia risponde alla finalità di garantire continuità nel sostegno economico alle famiglie con figli piccoli, favorendo la partecipazione attiva del lavoratore alla vita professionale.

Spese per familiari anziani o disabili

Un secondo ambito di intervento riguarda le spese sostenute per familiari anziani o disabili, con particolare riferimento a situazioni che richiedono assistenza continuativa o inserimento in strutture dedicate.

L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle condizioni di non autosufficienza rendono questa categoria di spesa particolarmente rilevante per i lavoratori del settore studi professionali.

Assistenti familiari

Sono ammissibili le spese per assistenti familiari, comunemente denominate badanti, impiegate per l’assistenza a familiari anziani o disabili.

Le spese possono includere:

La documentazione deve dimostrare la regolarità del rapporto di lavoro e l’effettivo sostenimento del costo. L’obiettivo del Voucher Studi Professionali EPAR 2025 è alleggerire l’impatto economico derivante dall’assistenza domiciliare, che spesso rappresenta una voce significativa di spesa per le famiglie.

Retta RSA

Sono inoltre finanziabili le spese relative alla retta di RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) per familiari anziani o disabili.

La retta RSA comprende generalmente:

Il voucher può essere utilizzato per contribuire al pagamento di tali importi, sempre nei limiti del massimale previsto. La misura si inserisce in una logica di sostegno concreto alle famiglie che affrontano situazioni di non autosufficienza e necessità di assistenza continuativa.

Spese per interventi terapeutici

Il bando prevede anche la copertura di spese per specifici interventi terapeutici o di assistenza rivolti a familiari affetti da grave disabilità. Questa categoria amplia l’ambito di applicazione del voucher e rafforza la funzione sociale della misura.

Assistenza specialistica

Sono ammissibili le spese per assistenza specialistica, quali:

Tali interventi devono essere riferiti a situazioni di grave disabilità e adeguatamente documentati. L’inclusione dell’assistenza specialistica consente di sostenere percorsi terapeutici che spesso comportano costi continuativi e rilevanti.

Trattamenti per grave disabilità

Rientrano tra le spese ammissibili anche i trattamenti specifici per grave disabilità, purché riconducibili a esigenze sanitarie o assistenziali comprovate.

Possono essere considerati, a titolo esemplificativo:

L’obiettivo è garantire un supporto economico in presenza di condizioni di particolare fragilità familiare, coerentemente con la finalità di welfare contrattuale del Voucher Studi Professionali EPAR 2025.

Cumulabilità con altri contributi pubblici o privati

Un elemento di particolare interesse per consulenti del lavoro e professionisti riguarda la cumulabilità del voucher con altri contributi pubblici o privati: il bando prevede espressamente infatti che il contributo di 1.000 euro sia cumulabile con altre misure di sostegno al reddito familiare.

Ciò significa che il lavoratore può beneficiare contemporaneamente di:

La cumulabilità rafforza l’efficacia della misura, in quanto consente di integrare più fonti di sostegno senza determinare incompatibilità automatiche, salvo specifici limiti previsti da altre normative.

Il bando non introduce dunque un divieto generale di cumulo: l’assenza di un espresso divieto consente l’utilizzo del Voucher Studi Professionali EPAR 2025 in combinazione con altre agevolazioni, fermo restando il rispetto delle regole proprie di ciascun beneficio.

Riassumendo

Spese ammissibili

Categoria di spesa Tipologia specifica Beneficiario finale Descrizione della spesa ammissibile
Figli minori di sei anni Retta asilo nido Figlio del lavoratore (0-6 anni) Spese per frequenza di asilo nido pubblico o privato, documentate
Figli minori di sei anni Scuola dell’infanzia Figlio del lavoratore (0-6 anni) Rette e contributi obbligatori per scuola dell’infanzia
Familiari anziani o disabili Assistente familiare Familiare anziano o disabile Retribuzione e oneri contributivi per assistenza domiciliare regolare
Familiari anziani o disabili Retta RSA Familiare anziano o disabile Spese per degenza presso Residenza Sanitaria Assistenziale
Grave disabilità Assistenza specialistica Familiare con grave disabilità Prestazioni professionali (es. fisioterapia, logopedia, supporto psicologico)
Grave disabilità Trattamenti terapeutici Familiare con grave disabilità Programmi riabilitativi o interventi sanitari specifici documentati

Caratteristiche economiche del Voucher

Elemento Descrizione
Importo massimo 1.000 euro per ciascuno studio professionale richiedente
Modalità di erogazione Unica soluzione
Cumulabilità Ammesso cumulo con altri contributi pubblici o privati
Finalità Sostegno al reddito e promozione del work-life balance
Allegati
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