Equo compenso avvocati. Riunione del Nucleo centrale di monitoraggio

Pubblicato il 14 novembre 2019

Si è tenuto ieri, 13 novembre, un incontro del Nucleo centrale di monitoraggio sull’equo compenso, istituito con protocollo sottoscritto dal Guardasigilli, Alfonso Bonafede, e dal presidente del Consiglio Nazionale Forense, Andrea Mascherin.

Nel corso della riunione, è stato fatto il punto della situazione attuale e sono state impostate le prossime azioni del Nucleo medesimo.

Durante i lavori, così, sono stati resi noti alcuni primi risultati.

Alla data di ieri, le segnalazioni pervenute al nucleo da avvocati e ordini, sulle violazioni alla normativa in tema di equo compenso, hanno registrato un aumento, del 30%, rispetto alle segnalazioni di fine settembre.

In tutto il territorio si è avuto anche un netto incremento, di oltre il 120%, della costituzione dei nuclei locali di monitoraggio.

Il ministro Bonafede si è detto molto orgoglioso dell'istituzione di questo Nucleo, strumento con cui, a suo dire, è stato dato un importante segnale di concretezza a tutti gli avvocati.

Il Guardasigilli ha anche sottolineato come il Tavolo in esame, “oltre svolgere il necessario monitoraggio si occuperà anche, sulla base delle criticità emerse, di offrire spunti di riflessioni per modificare e migliorare la disciplina attualmente vigente”. L’obiettivo è quello di replicare il modello anche con gli altri ordini professionali.

Dell’iniziativa si è detto particolarmente soddisfatto anche il rappresentante del CNF. Secondo Mascherin, “Il lavoro con il ministero sull’equo compenso per la professione forense è un segnale tangibile di operatività continua, un lavoro concreto che riguarda anche gli interventi correttivi, in tempi rapidi, della disciplina che gode di un consenso politico trasversale. Le migliorie normative sono pronte e sono il frutto di un lavoro di confronto con tutte le componenti dell’avvocatura”.

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