La legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) ha riproposto la disposizione agevolativa che contempla la facoltà di estromettere dall’attività d’impresa gli immobili strumentali dell’imprenditore individuale avvalendosi di una favorevole imposizione sostitutiva.
La disciplina, già proposta nel recente passato, riconosce all’imprenditore la possibilità di escludere dal patrimonio dell’impresa individuale tutti gli immobili strumentali, per natura e per destinazione, posseduti alla data del 30 settembre 2025, mediante l’applicazione di una imposta sostitutiva nella misura dell'8% sulle plusvalenze che emergono dall'operazione.
La base imponibile dell’imposta sostitutiva è data dalla “differenza” tra il valore normale dei beni ed il relativo valore fiscalmente riconosciuto, assumendo il valore iscritto nel libro degli inventari oppure nel registro dei beni ammortizzabili, al netto delle quote di ammortamento dedotte e tenendo conto di eventuali rivalutazioni fiscalmente rilevanti. Il legislatore, anche per la nuova versione dell’estromissione agevolata, contempla la possibilità di determinare la plusvalenza assumendo, in luogo del valore normale, il valore catastale degli immobili.
L’esercizio dell’opzione ha quale nuovo termine il 31 maggio 2026, ma i relativi effetti retroagiscono alla data del 1° gennaio 2026; inoltre, affinché l’opzione abbia luogo, assume rilevanza il comportamento “concludente”.
I soggetti interessati alla norma agevolativa sono, altresì, tenuti al versamento dell'imposta sostitutiva che deve essere effettuato in due rate, rispettivamente, il 30.11.2026 (60% dell'imposta) e il 30.06.2027 (restante 40%).
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