Fallimenti, dai commercialisti 15 punti per l’alt alla riforma

Pubblicato il 06 giugno 2006

In una lettera al ministro della Giustizia, il presidente ed il delegato alle procedure concorsuali del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti esprimono tutte le perplessità sulla riforma del diritto fallimentare, prossimo al debutto in data 16 luglio 2006. La disamina contenuta nella lettera si esplica su 15 punti che toccano istituti chiave della riforma, quali l’esdebitazione, le soglie del fallimento, i concordati preventivi, le nomine dei curatori, che avrebbero bisogno di modifiche. I dottori commercialisti chiedono lo slittamento dell’entrata in vigore della riforma paventando la possibile paralisi delle procedure concorsuali, dato l’allungamento dei tempi, e l’aggravamento delle responsabilità dei professionisti coinvolti. Ritengono, inoltre, necessaria l’istituzione delle procedure di allerta, alternative al fallimento, che metterebbero in atto meccanismi di prevenzione.   

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