Fallimento: via libera definitivo alla delega per la riforma

Pubblicato il 19 ottobre 2017

La delega per la revisione della disciplina sulla crisi d’impresa definitivamente approvata dal Senato, prevede una serie di misure atte ad impedire alle crisi aziendali di diventare irreversibili e offre ampio spazio a strumenti di composizione stragiudiziale per favorire l’accordo fra debitori e creditori nella gestione dell’insolvenza.

L’attuazione delle misure è prevista nei prossimi 12 mesi con l’emanazione di uno o più decreti attuativi da parte del Governo.

Non si parlerà più di fallimento e di fallito, ma di procedura di liquidazione giudiziale dei beni con la quale si potrà innestare una possibile soluzione concordataria e con una completa liberazione dei debiti, entro un tempo massimo di tre anni dall’apertura della procedura.

Viene introdotta una fase preventiva e stragiudiziale, come possibile strumento di sostegno all’impresa, affidata ad un organismo pubblico, con lo scopo di anticipare l’emersione della crisi.

L’obiettivo è quello di pervenire ad una rapida analisi delle cause delle difficoltà economico/finanziarie dell’imprenditore e si evolverà in un vero e proprio servizio di composizione assistita della crisi, individuando un unico organismo di composizione della crisi presso le Camere di Commercio.

Tra i punti salienti previsti nella delega di riforma del fallimento, si individuano i seguenti:

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