Precompilata 2026, scadenza 16 marzo per l’invio di CU e dati delle spese alle Entrate
Pubblicato il 10 marzo 2026
In questo articolo:
- Adempimenti in scadenza il 16 marzo 2026
- I soggetti obbligati alla trasmissione dei dati
- Opposizione all’utilizzo dei dati nella dichiarazione precompilata
- Le novità della dichiarazione precompilata 2026
- Eccezione delle spese sanitarie: scadenza anticipata tramite Sistema Tessera Sanitaria
- Verso la dichiarazione precompilata 2026: le prossime tappe
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Anche per il 2026 si apre la stagione dei dichiarativi fiscali. Dopo la pubblicazione dei modelli ufficiali di dichiarazione dei redditi, prende ora avvio la fase operativa che precede la predisposizione della dichiarazione precompilata, con la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai redditi percepiti e alle spese sostenute dai contribuenti nel periodo d’imposta 2025.
La raccolta e l’elaborazione di tali informazioni costituiscono un passaggio essenziale per consentire all’Amministrazione finanziaria di rendere disponibili, nei tempi previsti dal calendario fiscale, i modelli 730/2026 e Redditi Persone fisiche 2026 in versione precompilata.
Il sistema della dichiarazione precompilata rappresenta ormai una misura strutturale di semplificazione degli adempimenti dichiarativi. I contribuenti possono infatti accedere a una dichiarazione già compilata con numerose informazioni fiscali rilevanti e scegliere se accettarla integralmente oppure modificarla e integrarla prima della trasmissione.
Dietro questa semplificazione per il contribuente si colloca tuttavia un sistema organizzativo particolarmente articolato. L’Agenzia delle Entrate deve infatti acquisire, verificare e integrare un volume crescente di dati provenienti da una pluralità di soggetti terzi – enti pubblici, imprese, intermediari finanziari e professionisti – che sono tenuti a comunicare le informazioni utili alla predisposizione della dichiarazione.
Se, da un lato, il beneficio per il cittadino è evidente in termini di riduzione degli adempimenti e maggiore facilità nella compilazione della dichiarazione, dall’altro lato la gestione operativa del sistema comporta un impegno significativo per operatori economici e professionisti, chiamati a trasmettere dati completi e corretti entro scadenze particolarmente ravvicinate.
La gestione della dichiarazione precompilata non può più essere considerata un semplice invio di informazioni. Si tratta, piuttosto, di una vera e propria attività di gestione e trattamento dei dati fiscali, che richiede elevati livelli di precisione e controllo. Eventuali errori o omissioni nella trasmissione delle informazioni entro il 16 marzo 2026 possono determinare conseguenze rilevanti, sia sotto il profilo sanzionatorio per i soggetti obbligati, sia sotto il profilo operativo, con possibili effetti sui tempi di elaborazione della dichiarazione e sulla corretta determinazione dei rimborsi spettanti ai contribuenti.
Adempimenti in scadenza il 16 marzo 2026
Nel sistema della dichiarazione precompilata, la scadenza del 16 marzo 2026 assume un ruolo centrale, poiché rappresenta il termine entro il quale devono essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate i principali flussi informativi necessari alla predisposizione dei modelli dichiarativi relativi al periodo d’imposta 2025.
Entro tale data, una pluralità di soggetti terzi – tra cui enti, imprese e professionisti – è tenuta a comunicare dati reddituali e informazioni relative a spese fiscalmente rilevanti sostenute dai contribuenti. Tali informazioni saranno successivamente elaborate dall’Amministrazione finanziaria e inserite nella dichiarazione dei redditi precompilata 2026, consultabile dai contribuenti nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
Gli adempimenti in scadenza entro il 16 marzo 2026 riguardano principalmente due flussi informativi.
1. Trasmissione della Certificazione Unica (CU) 2026
Tra gli adempimenti in scadenza il 16 marzo 2026 rientra la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica (CU) 2026, relativa ai redditi corrisposti nel periodo d’imposta 2025.
In base alla disciplina vigente, i sostituti d’imposta sono tenuti a trasmettere le certificazioni secondo scadenze differenziate, in funzione della tipologia di redditi certificati.
In particolare, devono essere inviate:
- entro il 16 marzo 2026, le certificazioni relative:
- ai redditi di lavoro dipendente;
- ai redditi assimilati a lavoro dipendente;
- ai redditi di lavoro autonomo non esercitato abitualmente;
- ai redditi diversi;
- entro il 30 aprile 2026, le certificazioni relative:
- ai redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio abituale di arti o professioni;
- alle provvigioni per prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento di affari;
- entro il termine di presentazione del modello 770, fissato al 31 ottobre 2026, le certificazioni che contengono esclusivamente redditi esenti oppure redditi non rilevanti ai fini della dichiarazione precompilata.
Le Certificazioni Uniche devono essere trasmesse all’Agenzia delle Entrate con modalità telematica e possono essere sottoscritte anche mediante sistemi di elaborazione automatica.
La certificazione deve inoltre essere consegnata al percettore entro il 16 marzo 2026, al fine di consentire al contribuente di verificare i dati reddituali che saranno utilizzati per la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata.
2. Trasmissione dei dati relativi agli oneri detraibili e deducibili
Sempre entro il 16 marzo 2026 devono essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sostenute dai contribuenti nel corso del 2025 che danno diritto a detrazioni o deduzioni fiscali.
Tra le principali tipologie di oneri oggetto di comunicazione rientrano:
- spese scolastiche ed erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici;
- abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale;
- spese per interventi edilizi e di riqualificazione energetica sulle parti comuni degli edifici, comunicate dagli amministratori di condominio;
- erogazioni liberali effettuate a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), associazioni di promozione sociale (APS) ed enti del Terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).
Le informazioni trasmesse attraverso questi flussi consentono all’Agenzia delle Entrate di precompilare automaticamente numerose voci di detrazione e deduzione, riducendo le attività di compilazione a carico dei contribuenti.
Nei paragrafi che seguono vengono analizzati i principali soggetti obbligati alla trasmissione dei dati, chiamati a rispettare la scadenza del 16 marzo 2026 per alimentare correttamente il sistema della dichiarazione precompilata.
I soggetti obbligati alla trasmissione dei dati
Il sistema della dichiarazione precompilata si fonda su un ampio flusso informativo proveniente da soggetti terzi, pubblici e privati, che sono tenuti a trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi a redditi e spese fiscalmente rilevanti sostenute dai contribuenti nel corso del periodo d’imposta 2025.
L’obbligo di comunicazione riguarda un numero sempre più ampio di operatori economici e intermediari, chiamati a fornire informazioni utili per la corretta compilazione delle voci di detrazione e deduzione presenti nella dichiarazione dei redditi precompilata.
Tra i principali soggetti tenuti alla trasmissione dei dati entro il 16 marzo 2026 rientrano:
- banche, Poste Italiane e intermediari finanziari, per la comunicazione dei dati relativi agli interessi passivi sui mutui ipotecari e ai premi assicurativi detraibili;
- imprese di assicurazione, per i dati relativi ai premi versati per polizze assicurative che danno diritto a detrazione fiscale;
- enti previdenziali e casse professionali, per i contributi previdenziali e assistenziali versati dai contribuenti;
- università e istituti scolastici, per la comunicazione delle tasse universitarie, delle spese di istruzione e delle rette scolastiche;
- amministratori di condominio, per i dati relativi alle spese sostenute per interventi edilizi sulle parti comuni degli edifici, rilevanti ai fini delle detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica;
- agenzie di pompe funebri, per la comunicazione delle spese funebri sostenute dai contribuenti;
- enti del Terzo settore (ETS), per le erogazioni liberali ricevute dai contribuenti;
- agenzie immobiliari, portali telematici e gestori dei pagamenti online, per i dati relativi alle locazioni brevi;
- enti pubblici e soggetti affidatari del servizio di trasporto pubblico, per le spese relative agli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale;
- Gestore dei servizi energetici (GSE), per i dati relativi ai proventi derivanti dallo scambio sul posto di impianti alimentati da fonti rinnovabili di piccola dimensione;
- soggetti che erogano rimborsi, per i dati relativi a rimborsi di spese sanitarie, universitarie, scolastiche o di abbonamenti al trasporto pubblico.
Le informazioni trasmesse da questi soggetti consentono all’Agenzia delle Entrate di alimentare automaticamente numerose sezioni della dichiarazione precompilata, riducendo gli adempimenti dichiarativi a carico dei contribuenti.
Nonostante l’automatizzazione del sistema, ai contribuenti è comunque riconosciuta la possibilità di opporsi all’utilizzo di alcune tipologie di dati.
Opposizione all’utilizzo dei dati nella dichiarazione precompilata
Sempre entro il 16 marzo 2026, i contribuenti possono esercitare il diritto di opposizione per impedire che l’Agenzia delle Entrate inserisca automaticamente nella dichiarazione precompilata alcune tipologie di spesa comunicate dai soggetti terzi.
L’opposizione può riguardare, ad esempio:
- spese scolastiche;
- erogazioni liberali agli istituti scolastici;
- abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico.
In caso di opposizione, i dati non vengono inseriti automaticamente nella dichiarazione precompilata. Il contribuente mantiene comunque la possibilità di indicare autonomamente le spese nella dichiarazione dei redditi, qualora intenda usufruire delle relative detrazioni fiscali.
Le novità della dichiarazione precompilata 2026
Il sistema della dichiarazione precompilata continua ad ampliarsi attraverso l’integrazione progressiva di nuovi flussi informativi provenienti da soggetti terzi. Anche per la campagna dichiarativa 2026, relativa al periodo d’imposta 2025, l’Agenzia delle Entrate potrà utilizzare ulteriori dati per migliorare il livello di completezza dei modelli 730/2026 e Redditi Persone fisiche 2026.
Tra le principali novità di quest’anno figura l’inserimento nella dichiarazione precompilata dei dati relativi al contributo per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica, riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Bonus elettrodomestici) nell’ambito delle misure di sostegno ai consumi energetici. Le informazioni relative a tale contributo vengono acquisite dall’Agenzia delle Entrate e utilizzate per alimentare automaticamente le sezioni della dichiarazione dedicate alle agevolazioni fiscali connesse agli interventi di efficientamento energetico.
L’ampliamento dei flussi informativi conferma l’evoluzione della dichiarazione precompilata verso un sistema sempre più basato sull’integrazione automatica delle informazioni fiscali, con l’obiettivo di ridurre gli adempimenti dichiarativi a carico dei contribuenti e migliorare l’affidabilità dei dati utilizzati nella predisposizione delle dichiarazioni.
Eccezione delle spese sanitarie: scadenza anticipata tramite Sistema Tessera Sanitaria
Nel quadro dei flussi informativi che alimentano la dichiarazione precompilata è necessario distinguere il caso delle spese sanitarie, che seguono un calendario diverso rispetto agli altri oneri detraibili.
Tali informazioni, infatti, vengono comunicate dagli operatori sanitari al Sistema Tessera Sanitaria (STS), piattaforma gestita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che raccoglie i dati delle prestazioni sanitarie ai fini fiscali.
Per la campagna dichiarativa 2026, la trasmissione delle spese sanitarie è avvenuta entro il 2 febbraio 2026. Il termine ordinario del 31 gennaio è stato infatti posticipato in quanto cadente di sabato.
Tra i soggetti tenuti alla comunicazione al Sistema Tessera Sanitaria rientrano, tra gli altri:
- medici e odontoiatri;
- farmacie e parafarmacie;
- strutture sanitarie pubbliche e private accreditate;
- strutture sanitarie private non accreditate;
- psicologi, infermieri e altri professionisti sanitari abilitati;
- medici veterinari, per le spese veterinarie sostenute dai contribuenti.
Una volta acquisiti dal Sistema Tessera Sanitaria, i dati vengono successivamente messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per l’inserimento automatico nella dichiarazione precompilata.
Il sistema prevede inoltre specifiche garanzie per la tutela della riservatezza del contribuente. Fino all’8 marzo 2026 i cittadini hanno potuto esercitare il diritto di opposizione all’utilizzo delle singole spese sanitarie ai fini della dichiarazione precompilata. L’opposizione può essere effettuata accedendo all’area riservata del Sistema Tessera Sanitaria, utilizzando le credenziali SPID, Carta di identità elettronica (CIE) o Tessera sanitaria – Carta nazionale dei servizi (TS-CNS).
In caso di opposizione, la spesa sanitaria non viene trasferita all’Agenzia delle Entrate e quindi non compare nella dichiarazione precompilata. Il contribuente conserva comunque la possibilità di inserire manualmente la spesa nella dichiarazione dei redditi, qualora intenda fruire della relativa detrazione fiscale, fermo restando l’obbligo di conservare la documentazione giustificativa ai fini di eventuali controlli.
Verso la dichiarazione precompilata 2026: le prossime tappe
La trasmissione dei dati entro il 16 marzo 2026 consente all’Agenzia delle Entrate di completare l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata relativa al periodo d’imposta 2025. Una volta acquisiti e verificati i flussi informativi inviati dai soggetti obbligati, l’Amministrazione finanziaria mette a disposizione dei contribuenti i modelli 730/2026 e Redditi Persone fisiche 2026 in versione precompilata.
Di seguito le principali scadenze della campagna dichiarativa 2026.
| Data | Adempimento |
|---|---|
| 2 febbraio 2026 | Termine per la trasmissione delle spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria. |
| 8 marzo 2026 | Scadenza per l’opposizione all’utilizzo delle spese sanitarie nella dichiarazione precompilata. |
| 16 marzo 2026 | Invio della Certificazione Unica, trasmissione dei dati relativi agli oneri detraibili e deducibili e termine per l’opposizione all’utilizzo di alcune spese comunicate da soggetti terzi. |
| 30 aprile 2026 | Trasmissione delle Certificazioni Uniche relative ai redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio abituale di arti o professioni. |
| 30 aprile 2026 | Messa a disposizione del modello 730/2026 precompilato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. |
| 20 maggio 2026 | Messa a disposizione del modello Redditi Persone fisiche 2026 precompilato. |
| 30 settembre 2026 | Termine per la trasmissione del modello 730/2026. |
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