Con la nota n. 3891 del 1° ottobre 2025 pubblicata nella sezione Normativa del sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Direzione Generale per le politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti ha proceduto ad una nuova attribuzione territoriale di 9.783 quote per ingressi per motivi di lavoro subordinato stagionale riferite al settore turistico-alberghiero, in attuazione di quanto previsto dal D.P.C.M. 27 settembre 2023 e dal D. L. 11 ottobre 2024, n. 145, convertito con modificazioni dalla L. 9 dicembre 2024, n. 187.
Questa ulteriore distribuzione si inserisce nel quadro della programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia per l’anno 2025 e costituisce il completamento della ripartizione delle quote previste per il settore, seguendo le disposizioni legislative che regolano il riparto tra comparto agricolo e comparto turistico-alberghiero, nonché le riserve per categorie specifiche di lavoratori.
Il D.P.C.M. 27 settembre 2023 ha disciplinato la programmazione dei flussi d’ingresso per il triennio 2023-2025, introducendo criteri di ripartizione e quote destinate sia al settore agricolo che a quello turistico-alberghiero.
Il successivo decreto legge 11 ottobre 2024, n. 145 ha apportato alcune innovazioni significative prevedendo, in particolare, la ripartizione paritaria delle quote per lavoro stagionale tra settore agricolo e turistico-alberghiero, ferme restando le quote di riserva dei lavoratori le cui istanze di nulla osta all'ingresso in Italia per lavoro stagionale, anche pluriennale, siano presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro maggiormente rappresentative.
Il D.L. n. 145/2024 ha previsto altresì l’assegnazione scaglionata delle quote:
Una quota è riservata alle donne lavoratrici, fino al 40% delle quote complessive per lavoro subordinato stagionale, non stagionale e per assistenza familiare e sociosanitaria (art. 2, comma 7-bis).
La nota del 1° ottobre 2025 ha quindi assegnato sul sistema SILEN un totale di 9.783 quote, articolate come segue:
La distribuzione territoriale è stata effettuata sulla base dei dati trasmessi dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, delle istanze precompilate sul Portale Servizi ALI, nonché dei fabbisogni comunicati dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dalle Regioni e dalle Province Autonome.
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