Fondi pensione da tutelare nei casi di rovesci finanziari

Pubblicato il 07 gennaio 2009 Il Paese può trarre vantaggi dalle potenzialità di crescita della previdenza complementare: il flusso delle nuove risorse che affluirà ai fondi pensione nel 2008 è valutabile in 9,5 miliardi di euro che, sommati ai circa 53 miliardi che costituivano l’ammontare della massa gestita alla fine del 2007, consentono di stimare al 3,5% del Pil il peso dei fondi pensione sulla ricchezza nazionale. Anche dal punto di vista dei lavoratori sussistono rilevanti ragioni che giustificano la salvaguardia della previdenza complementare: elementi di convenienza quali il contributo addizionale del datore e i benefici fiscali, soprattutto sulla tassazione della prestazione di lavoro, sono aspetti non trascurabili (che tuttavia sono trascurati, con negligenza, dai commentatori). Diviene così obiettivo di interesse pubblico (che dovrebbero condividere autorità, rappresentanze sindacali e operatori) la creazione di condizioni di fiducia e affidabilità intorno alla previdenza complementare.
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